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La Bce dimezza le stime: "Ora misure correttive"

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Allarme nel bollettino di Francoforte: "Nel 2012 il pil di Eurolandia, previsto in crescita dell'1,6%, si fermerà a quota +0,8%". Le tensioni sui mercati avranno ricadute anche su occupazione e inflazione. "Inderogabile" l'adozione di manovre aggiuntive

di rassegna.it

La Bce dimezza le stime
La bufera che sta investendo i mercati rende le prospettive di crescita dei paesi dell'Unione europea sempre più incerte, e sempre più urgenti diventano dunque interventi correttivi per le economie maggiormente vulnerabili. E' l'allarme lanciato dalla Bce nel bollettino mensile che dimezza le previsioni sul Pil dell'Eurozona.

ll rischio che "le tensioni si intensifichino ancora in alcuni segmenti dei mercati finanziari" – si legge - rende probabile una "significativa revisione verso il basso" delle previsioni di crescita nell'area euro".Secondo Francoforte , in questo quadro, dovrebbero attenuarsi anche le pressioni inflazionistiche.

La Bce stima una crescita del Pil in termini reali "molto moderata nella seconda metà dell'anno". "Vi sono indicazioni che siano concretizzati rischi al ribasso identificati in precedenza, come emerge dai risultati sfavorevoli delle indagini congiunturali - spiega il bollettino - In prospettiva, una serie di fattori sembra frenare la dinamica di fondo della crescita dell'area dell'euro, tra cui la moderazione del ritmo della domanda mondiale e gli effetti negativi sulle condizioni complessive di finanziamento e sulla fiducia derivanti dalle tensioni in atto in vari mercati del debito sovrano dell'area dell'euro".

Il risultato è un'espansione del Pil prevista nell'ordine dello 0,8 per cento per il 2012, a fronte del più 1,6 per cento indicato nella stima precedente. La Bce, poi, ha alzato al 10 per cento le previsioni sul tasso di disoccupazione per il 2011 e per il 2012. La 'Survey of Professional Forecasters' condotta da Francoforte per il trimestre precedente prevedeva invece un tasso di disoccupazione al 9,8 per cento per quest'anno e al 9,5 per cento l'anno successivo. Riviste in rialzo anche le stime per il 2013, che passano dal 9,2 per cento al 9,7 per cento. "La correzione al rialzo - si legge - è principalmente dovuta all'attuale rallentamento dell'attività economica e alla riduzione dei costi in corso".

Per questo secondo l'Eurotower, è più che mai necessario assicurare la solidità dei bilanci bancari, anche attraverso aumenti di capitale sostenuti dalle autorità nazionali. Questo sarà un "fattore chiave" contro "la spirale negativa che si potrebbe innescare a seguito delle tensioni nei mercati finanziari".

La Bce caldeggia, poi, definendola "assolutamente inderogabile", la rapida adozione e applicazione, da parte delle autorità nazionali dell'area dell'euro, delle misure annunciate e raccomandate" al Vertice euro del 26 ottobre 2011". I paesi dell'area euro con i bilanci pubblici più vulnerabili devono "esser pronti ad adottare ogni misura aggiuntiva che si rendesse necessaria", avverte la Banca centrale. Un richiamo diretto a tutti i paesi oggetto di programmi di aiuto - Grecia, Irlanda e Portogallo - mentre l'istituzione monetaria rilancia le sue esortazioni a "tutti i governi a dare piena attuazione quanto prima possibile alle misure necessarie al risanamento dei conti". E qui si parla chiaramente dell'Italia.



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TAGS bce europa crisi

10/11/2011 10:50

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