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Maltempo: Liguria, tagli mettono a rischio manutenzione

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La denuncia della Cgil da un monitoraggio della Regione: "Tornare alla prevenzione come priorità per la vita delle persone e dell'ambiente"

“Quasi due miliardi di tagli per gli interventi di difesa del territorio a livello nazionale hanno messo in ginocchio la manutenzione ordinaria locale, a cominciare dai fiumi e dai versanti delle colline. Molte zone del paese sono state abbandonate a loro stesse. La Liguria, purtroppo, è una delle Regioni più colpite anche dal punto di vista dei tagli agli interventi di manutenzione ordinaria”. Lo sostiene Oriella Savoldi, responsabile del Dipartimento Ambiente e territorio della Cgil nazionale a proposito delle possibili concause che hanno determinato la tragedia di questi giorni in Liguria.

“Da un monitoraggio informatizzato
della Regione Liguria – spiega Savoldi - risulta che negli ultimi quindici anni,  sono stati realizzati 123 interventi geologici strutturali, 220 interventi idraulici strutturali, 205 interventi di manutenzione alvei,  mentre gli interventi di manutenzione dei versanti si limitano solo a 7. In percentuale, rispettivamente 22%, 40%, 37% e un esiguo 1% per la manutenzione dei versanti”.  La situazione è rapidamente peggiorata negli ultimi tre anni e gli enti locali sono stati abbandonati a se stessi e penalizzati pesantemente da una politica di tagli decisa da un governo che ha fatto dei condoni edilizi e dell'allentamento dei vincoli e dei controlli la sua bandiera.

I tagli decisi a livello nazionale hanno avuto così effetti a cascata. Sempre analizzando i dati ufficiali della Regione Liguria, risulterebbero questi interventi: Imperia: 14 strutturali e 399 manutentivi; Savona: 15 strutturali e 197 Manutentivi; Genova: 58 strutturali e 142 manutentivi; La Spezia: 5 strutturali e 56 manutentivi.

“Seppure i numeri non siano ovviamente esaustivi dell'efficacia degli interventi – commenta Oriella Savoldi - l'esigua percentuale della manutenzione dei versanti (1%) dovrebbe suggerire un immediato bilancio da parte delle istituzioni e degli enti decisori e gestori e di una immediata inversione di marcia”.

In particolare in Liguria – spiega la sindacalista della Cgil - dove le Comunità Montane sono state superate e dove è esiguo il numero degli addetti forestali, affrontando l’emergenza, occorre contestualmente ripristinare un sistema di monitoraggio e di intervento ordinario in un’ottica di sistema che veda la collaborazione fra i diversi enti e istituzioni, la valorizzazione dei ricercatori ormai sottoutilizzati rispetto alla bisogna e il potenziamento occupazionale nei diversi lavori ambientali. Occorre assumere la prevenzione, la programmazione il ripristino e il superamento della distruzione avvenuta e dell’attuale degrado, attraverso risorse certe per l’esecuzione di interventi ordinari e straordinari; tutte priorità inevitabili per garantire la vita delle persone, dell’ambiente che ci ospita e per lo sviluppo di una economia sostenibile".



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TAGS tagli maltempo cgil liguria

08/11/2011 17:43

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