Sul rendiconto alla Camera 308 voti alla maggioranza, i non votanti sono stati 321. Esecutivo molto lontano dalla soglia dei 316
Alla Camera il governo non ha più la maggioranza. Il voto sul rendiconto dello Stato è finito con la sconfitta di Pdl e Lega:
308 voti alla maggioranza e un astenuto, ma 321 sono stati i non votanti. Le opposizioni erano presenti in aula e non hanno partecipato alla votazione. Il rendiconto viene approvato, ma la maggioranza non c'è più.
"Signor presidente, rassegni le dimissioni". Lo afferma subito dopo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, rivolto a Berlusconi. Al premier chiede di "dare la parola a Napolitano" nel più breve tempo possibile. "Se lei non lo facesse, l'opposizione valuterebbe ulteriori iniziative", aggiunge Bersani, con evidente riferimento alla mozione di sfiducia: "A questo punto il voto dell'aula non può essere ignorato".
Non hanno votato undici deputati di area centrodestra. Sono i deputati Pdl Roberto Antonione, Fabio Fava, Gennaro Malgieri, Giustina Destro e Alfonso Papa agli arresti domiciliari. Assenti anche gli esponenti del gruppo Misto Calogero Mannino, Giancarlo Pittelli, Luciano Sardelli, Francesco Stagno D'Alcontres e Santo Versace. Si è astenuto Franco Stradella (Pdl).
Attualmente il governo ha 308 voti sui 630 componenti di Montecitorio. Un numero
molto lontano dalla maggioranza assoluta (316), dunque insufficiente per continuare la legislatura.