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Occupy, due giornali per il movimento

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Nella capitale degli Stati Uniti il movimento degli "occupanti" sta consolidando la sua identità e riprende, "occupandole", due testate storiche come Washington Post e Washington Times DI LSDI

di Libertà di Stampa Diritto all'Informazione

Occupy, due giornali per il movimento
Negli Stati Uniti il movimento “Occupy” ha anche i suoi giornali. A Washington il primo novembre è stato pubblicato e distribuito (gratuitamente) Occupied Washington Post e in questo week end dovrebbe essere realizzato anche il secondo, l’Occupied Washington Times.

Il primo, pubblicato martedì, è un giornale di otto pagine. E’ stato realizzato dai gruppi di dimostranti che occupano Freedom Plaza e annuncia infatti “Notizie da Freedom Plaza e da tutto il mondo delle occupazioni”. Fra gli articoli, una ricostruzione delle ultime tre settimane di dimostrazioni.

Gran parte del materiale comunque è già comparso sul sito del gruppo, www.october2011.org. L’obbiettivo è di pubblicarlo con scadenza settimanale, racconta Kevin Zeese, uno degli organizzatori della manifestazione. “E’ un altro modo per dare voce al movimento”, aggiunge, spiegando al sito del Washington Post (ufficiale) che sono state stampate 4.000 copie, 2500 delle quali distribuite a partire da mercoledì.

Il secondo giornale farà capo agli occupant di McPherson Square. Uno dei redattori, Sam Jewler, ha detto che avrà 4 pagine e sarà distribuito in 5.000 copie alle stazioni della metropolitana, nelle università e fra gli occupanti della piazza, e avrà anche la sua edizione online.

Oltre ad articoli di politica, economia e ambiente (sempre nell’ottica del movimento Occupy), il giornale conterrà anche storie personali sulle motivazioni che hanno spinto i dimostranti ad unirsi al movimento.

La stampa del giornale verrà sostenuto da una serie di piccole donazioni (mercoledì erano arrivate a 1.303 dollari) effettuate attraverso il sito web dei gruppi, www.occupydc.org.

Da LSDI




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07/11/2011 15:14

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