Il quotidiano israeliano Haaretz riporta indiscrezioni sul rapporto dell'Aiea: Teheran sarebbe quasi pronta a costruire l'ordigno grazie all'aiuto di scienziati stranieri. Intanto, cresce la preoccupazione per l'ipotesi di un attacco di Tel Aviv
Nel giro di qualche mese l'Iran sarà in grado di costruire la bomba atomica, dato che possiede le conoscenze, la tecnologia e le risorse per farlo. Sono le prime indiscrezioni rese note da esperti occidentali informati del rapporto sul programma nucleare iraniano che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) rilascerà questa settimana. Lo scrive il sito web del quotidiano israeliano Haaretz, ripreso dall'agenzia TMNews.
Secondo gli esperti citati da Haaretz, gli iraniani sono stati
aiutati da scienziati russi, pachistani e nordcoreani. In particolare gli scienziati russi avrebbero aiutato i colleghi iraniani a costruire detonatori ad alta precisione del tipo di quelli utilizzati per innescare reazioni nucleari a catena, hanno detto gli esperti.
L'Aiea dovrebbe rilasciare oggi, o al massimo mercoledì, secondo quanto riporta il quotidiano israeliano, il suo ultimo rapporto sul programma nucleare iraniano, che conterrebbe prove inoppugnabili circa il fatto che Teheran ha continuato anche dopo il 2004 a svolgere attività
finalizzate alla costruzione della bomba atomica. Il rapporto dell'agenzia Onu con sede a Vienna smentirebbe dunque quello diffuso nel 2007 dai servizi di intelligence Usa, secondo Teheran aveva interrotto il programma di sviluppo delle armi nucleari nel 2003.
Intanto, cresce nella comunità internazionale la preoccupazione per l
'ipotesi di un attacco israeliano a Theran: sarebbe un 'errore molto grave con conseguenze imprevedibili", secondo il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, citato dall'agenzia Itar-Tass. "Tutti i conflitti devono essere risolti esclusivamente attraverso i mezzi approvati dalla comunita' internazionale nell'ambito della carta dell'Onu", ha proseguito.
Ieri il presidente israeliano
Shimon Peres aveva ammonito che "la possibilità di un attacco militare contro Teheran è più probabile di un'opzione diplomatica".
Ma
l'ayatollah iraniano, Ahmad Khatami, esorta il direttore generale dell'Agenzia Nazionale per l'Energia Atomica, Yukiya Amano, a non divenire "uno strumento senza volontà nelle mani degli Stati Uniti". Nel suo sermone a Teheran, in occasione della preghiera per la festa islamica del Sacrificio, Khatami ha affermato che l'Aiea "perderà la poca credibilità che le è rimasta se pubblicherà menzogne presentadole come documenti".