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Crisi, perplessità Cgil su discorso Draghi sui salari

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È molto arduo parlare oggi di flessibilità dei salari in un momento in cui il divario tra salari e inflazione si è ampliato ancora di più fino a segnare una distanza che non si registrava da quasi 15 anni. Lo si dice a Corso Italia a proposito della parte del discorso del neo presidente della Bce, Mario Draghi sulla necessità di rendere i salari e il mercato del lavoro più flessibili.

Il dato tendenziale delle retribuzioni contrattuali Istat - ricorda la nota della Cgil - è all’1,7% e intanto l’inflazione ha continuato a fare balzi in avanti raggiungendo quota 3%. Il tutto con l’indice di disoccupazione all’8,3% e quello della disoccupazione giovanile al 29%.

In questa situazione -si legge ancora -, forse allora non è flessibilità la parola giusta. Forse si dovrebbe parlare di salari più alti, non più flessibili. Forse, a fronte delle 42 diverse tipologie di rapporto di lavoro, di cui 40 precarie, si dovrebbe parlare della necessità di stabilizzare di più l’occupazione.



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TAGS draghi crisi salari

03/11/2011 20:17

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