Sono tre, e non due come inizialmente si pensava, i migranti dello Sri Lanka pestati da una banda alla Zisa
Dopo il pestaggio per motivi razzisti subito mercoledì scorso a Palermo da due cittadini dello Sri Lanka (uno dei quali è ricoverato in gravissime condizioni), si ha notizia di
una terza vittima di violenze.
Lo denuncia la Cgil del capoluogo siciliano, che ne è venuta a conoscenza oggi (28 ottobre) durante un presidio all'ospedale Civico.
Nel reparto rianimazione del nosocomio, infatti, assieme a una delle due vittime del pestaggio alla Zisa, è ricoverato anche un altro
ragazzo Tamil di 27 anni, anche lui della Zisa.
L’aggressione nei suoi confronti, ha appreso il sindacato, è avvenuta il giorno dopo il presidio di denuncia fatto martedì a piazza Massimo dalla stessa Cgil e da numerose associazioni.
“Anche questo ragazzo è stato aggredito alla Zisa, in
circostanze simili all’aggressione dei due giovani dello Sri Lanka”, dichiarano il segretario della Cgil di Palermo, Maurizio Calà, e il responsabile immigrati Palermo Zaher Darwish.
“Suoniamo l'allarme per quello che appare
un fenomeno in espansione, in cui atti di violenza e di razzismo dilagante rischiano di compromettere la convivenza civile che caratterizza le comunità che vivono nella nostra città”.
“Apprezziamo - aggiungono Calà e Darwish -
l’impegno delle forze dell’ordine, che hanno già arrestato alcuni degli autori delle aggressioni e riteniamo che i controlli vadano intensificati per assicurare alla giustizia tutti i responsabili”.
Infine, la richiesta a tutte le amministrazioni pubbliche e alle forze dell’ordine “di ripristinare, nell’ambito delle proprie competenze,
il clima di convivenza tipico e storico della città di Palermo”.