La Camera approva una mozione dell'Idv con l'astensione della maggioranza: il governo deve sopprimere i finanziamenti statali, ovvero 1,7 miliardi di cui 470 milioni nel 2012. Fino a pochi giorni fa diceva: "E' una priorità per lo sviluppo dei trasporti"
Si bloccano i finanziamenti per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. E' l'impegno che il governo deve assumere, dopo la mozione dell'Idv approvata oggi (27 ottobre) alla Camera. L'esecutivo aveva espresso parere favorevole, la mozione è stata approvata con l'astensione della maggioranza. Lo riferiscono fonti di agenzia.
L'Italia dei valori non ha accolto la richiesta di modifiche avanzata dal vice ministro dei Trasporti, Aurelio Misiti. Nonostante questo il testo è passato: dunque il governo si impegna "alla soppressione dei finanziamenti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, pari complessivamente a
1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad Anas Spa per la sottoscrizione e l'esecuzione - a partire dal 2012 - di aumenti di capitale della società Stretto di Messina Spa".
Lo scorso 16 ottobre il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, aveva assicurato che l'opera sarebbe stata realizzata "a prescindere dall'eventuale finanziamento della Ue, in quanto le risorse per il manufatto saranno reperite sul mercato, come previsto dal piano finanziario allegato al progetto definitivo". Il ponte - aveva detto - "
resta una priorità essenziale per lo sviluppo del sistema dei trasporti in Italia". Il 19 ottobre
l'Europa lo aveva bocciato: la Commissione lo aveva escluso dai progetti prioritari della Ue per il settore dei trasporti. E da oggi è anche senza fondi.