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L'Ue trova l'accordo sul debito greco

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Nella notte intesa a Bruxelles tra i paesi dell'Eurozona e le banche sulla riduzione del 50% del valore nominale dei bond di Atene. Via libera anche al rafforzamento del 'Fondo salva stati' che arriva a mille miliardi. Brindano le borse

di rassegna.it

L'Ue trova l'accordo sul debito greco (foto di Fredonino da flickr)
Dopo una maratona negoziale durata dieci ore e conclusasi dopo le 4 del mattino, i paesi dell'Eurozona hanno raggiunto un accordo sulla riduzione del 50% del debito greco e sulla mobilitazione di mille miliardi da parte del fondo salva-stati (Efsf) per impedire il contagio nell'area euro.

L'accordo, accettato dal settore privato, prevede una riduzione del 50% del valore nominale dei bond greci (il termine tecnico è haircut), pari a circa 100 miliardi di euro, il che consentirà di portare il debito pubblico di Atene al 120% nel 2020, contro il 160% attuale. In cambio, i Paesi dell'eurozona offriranno al settore privato garanzie per 30 miliardi di euro. L'obiettivo è di concludere i negoziati sul pacchetto - che così raggiungerà un valore complessivo di 130 miliardi di euro, rispetto ai 109 concordati al vertice del 21 luglio scorso - entro la fine dell'anno.

“Per la Grecia si apre una nuova era”, è stato il commento di George Papandreou, capo del governo di Atene. “Questo sarà per noi un nuovo punto di partenza - ha assicurato - Siamo riusciti a evitare la trappola del default. Nessun altro ricostruirà il Paese”, se non il governo ed il popolo greci.

Soddisfatto anche il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha sottolineato “il carattere storico di queste decisioni”, che dovrebbero “calmare i mercati e permettere alla Grecia di tornare su un percorso di crescita normale”. “Si tratta di decisioni pesanti che nessuno avrebbe potuto immaginare un anno fa”, ha osservato ancora Sarkozy.

“Penso che siamo stati in grado di essere all'altezza delle aspettative - ha rivendicato dal canto suo la cancelliera tedesca Angela Merkel - e che abbiamo fatto quello che dovevamo” per l'euro, abbiamo preso “le decisioni giuste”.

Ma il vertice di ieri notte ha Bruxelles ha portato anche ad un accordo grazie al quale la 'potenza di fuoco' del Fondo eruopeo salva stati (Efsf) sarà quintuplicata, arrivando a mille miliardi di euro, attraverso il ricorso alla leva finanziaria. Il rafforzamento del fondo salva-stati contro il contagio avverrà attraverso due strumenti: da una parte verranno fornite garanzie fino al 20% per le emissioni di titoli di debito dei paesi sotto attacco dei mercati, dall'altra, verranno creati uno o più fondi ad hoc (Special purpose vehicles), che potranno giovarsi delle garanzie dell'Efsf per attrarre gli investimenti internazionali (soprattutto quelli delle economie emergenti).

“Si tratta di decisioni molto importanti - ha commentato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, al suo ultimo vertice europeo, prima del cambio della guardia con Mario Draghi martedì prossimo - in particolare per quanto riguarda il programma greco, la ricapitalizzazione delle banche ed il 'leverage' dell'Efsf”.

“La prossima settimana - ha rivendicato il presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso - saremo in grado di dimostrare ai nostri partner nel G20 che l'Europa è in grado di fare quello che serve: un accordo su misure per ripristinare la fiducia nel settore bancario, assicurare adeguate 'barriere antifuoco', accelerare la nostra agenda ambiziosa per la crescita e rafforzare ulteriormente la sorveglianza ed il coordinamento economici”.

Le borse europee hanno risposto all'intesa aprendo in forte rialzo
. Intorno alle 10.30 del mattino il Dax di Francoforte cresce del 3,49% a 6.226,30 punti, l'Ftse 100 di Londra avanza del 2,06% a a 5.667,79 punti, il Cac 40 di Parigi guadagna il 3,72% a 3.287,41 punti, l'Ftse Mib di Milano si issa del 3,14% a 16.577,04 punti, l'Ibex di Madrid, l'Ibex di Madrid sale del 2,61% a 9.060,1 punti.



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TAGS grecia crisi accordo ue fondo salva stati banche

27/10/2011 10:23

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