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Venerdì 28 ottobre

Pensionati in piazza: "Il governo se ne vada"

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Roma, presentata la manifestazione a piazza del Popolo. Lo Spi chiede le dimissioni dell'esecutivo. Cantone: "Basta macelleria sociale, enti locali e sanità sono stati massacrati. E la Lega non ha mai difeso i pensionati" DI EMANUELE DI NICOLA

di Emanuele Di Nicola, rassegna.it

Pensionati in piazza: "Il governo se ne vada" (foto Attilio Cristini) (immagini di Attilio Cristini)
"Per far pagare la crisi anche ai più ricchi ci vuole la volontà politica. Ma questo governo non può farlo, mi auguro che vada a casa". Così il segretario generale dello Spi Cgil, Carla Cantone, ha presentato oggi la manifestazione dei pensionati che si terrà a Roma venerdì 28 ottobre (il programma). "Nessun dorma" è il titolo dell'appuntamento a piazza del Popolo (ore 10) "contro la macelleria sociale" e per chiedere le dimissioni del governo. Il sindacato non vuole la guerra di cifre: "Non diffondiamo dati, vedrete da soli che avremo la piazza piena".

Il segretario ha quindi spiegato le ragioni della protesta. "La manovra è iniqua sia dal punto di vista politico che culturale", ha detto. Un motivo sono i forti tagli a Comuni e Regioni, definiti "una vergogna", che inevitabilmente porteranno a "ridurre molto i servizi o alzare molto le tasse".

L'altra ragione si chiama sanità. "Il taglio al fondo per la non autosufficienza ha notevolmente indebolito il settore - ha scandito Cantone -, adesso non abbiamo più i livelli essenziali di assistenza, di cui 3 milioni di anziani hanno bisogno. Anche i tagli alla sanità (8 miliardi dal 2012) sono vergognosi, non li fa nessun paese europeo".

Poi naturalmente c'è la questione della previdenza. Per le pensioni attuali, lo Spi ha già chiesto un meccanismo di rivalutazione annuale con lo scopo di adeguare gli assegni al potere d'acquisto. Insieme a questa, la proposta di estendere la quattordicesima ai settori che ne sono sprovvisti. "Non ci sembra di volere la luna", ha ricordato Cantone. E invece "la risposta è stata la social card, ovvero il simbolo del welfare caritatevole che ha in mente il governo".

Il sindacato smentisce quindi i luoghi comuni di questi giorni. Per esempio, non è certamente la Lega che difende i pensionati italiani. "E' una grande bufala - ha chiarito il segretario -, il Carroccio non ha mai ascoltato la richiesta di rivalutazione, non ha proposto nessun piano per la crescita, anzi ha accettato la social card e le decurtazioni volute dal governo".

I lavori più usuranti non possono durare fino a 67 ann
i, come nell'ipotesi dell'esecutivo. Un altro punto centrale della mobilitazione. "Un'infermiera può stare fino a 67 anni in corsia? - questa la domanda - Si può chiedere a un muratore di restare in cantiere fino a quell'età?". Senza contare il nodo dei licenziamenti: "Se i lavoratori in esubero non rientrano mai nel mercato del lavoro, come fanno a lavorare fino a 67 anni?".

Si arriva al punto della questione, che è proprio il lavoro: "Senza occupazione non ci sono neanche pensioni future". L'iniziativa di venerdì servirà allora anche per ribadire le proposte contro la crisi: patrimoniale sulle grandi rendite, contributo per i redditi sopra 90mila euro, tagliare le pensioni d'oro che toccano i 30-40mila euro al mese.

Finora i pensionati sono state tra le categorie più colpite dai tagli. Lo ha ricordato il segretario confederale, Vera Lamonica, annunciando che la piazza del 28 sarà piena anche di giovani e donne: "Colpire le donne è il tratto distintivo del governo, che adesso propone un salto immediato di sette anni (tutti in pensione a 67 anni, ndr)". Venerdì piazza del Popolo sarà solo una tappa: "Anche se i tagli sono approvati la partita non è chiusa - conclude Lamonica -, per esempio si può agire con la contrattazione con Comuni e Regioni. E facendo pressioni sul governo. La mobilitazione continua".



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TAGS 28 ottobre pensionati spi cgil nessun dorma

26/10/2011 15:54

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