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La Fiom in piazza a Roma: "Non ci fermiamo"

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Stop di 8 ore per il gruppo Fiat e Fincantieri. Dalle 9.30 sit-in a piazza del Popolo, dopo che Alemanno ha vietato i cortei. Alta adesione allo sciopero. Pullman da tutta Italia. "Inaccettabile impedire ai lavoratori di manifestare"

di rassegna.it

La Fiom in piazza a Roma: Non ci fermiamo, foto di Attilio Cristini (immagini di Attilio Cristini)
La Fiom torna in piazza a Roma. Malgrado i divieti del sindaco Alemanno, che ha proibito per un mese i cortei nel Primo Municipio (il centro di Roma), il sindacato dei metalmeccanici non rinuncia alla sua manifestazione: è iniziato alle 9.30 il sit-in a piazza del Popolo, nel giorno dello sciopero nazionale di 8 ore proclamato nel gruppo Fiat e Fincantieri.

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La mobilitazione dei lavoratori trova Roma in uno stato particolare: sono giorni difficili per la capitale perché, dopo gli scontri del 15 ottobre tra black bloc e polizia, ieri (20 ottobre) è arrivato il grande nubifragio che ha messo in ginocchio la città, con le conseguenti polemiche sulla prevenzione e l’emergenza che coinvolgono ancora Alemanno. Nessun evento, però, come ha spiegato il sindacato, può essere usato per impedire una manifestazione pacifica e democratica.

Il segretario generale, Maurizio Landini
, in conferenza stampa ha ripercorso le tappe della vicenda: la Fiom aveva ottenuto il corteo da piazza Esedra a piazza Santi Apostoli poi, dopo gli incidenti di sabato, il sindaco ha vietato i cortei per un mese. Il sindacato ha allora ipotizzato un corteo fuori dal I Municipio (da piazzale Flaminio a piazzale Mazzini, sotto la Rai), ma si è visto negare anche quello. 

"Se si aggiungono le dichiarazioni di Maroni sulla fideiussione – ha detto Landini -, ci si rende conto che si vuole impedire ai lavoratori che stanno perdendo il loro posto di lavoro di manifestare e questo è inaccettabile". Quindi la scelta di piazza del Popolo: "Riteniamo che si debba rispetto a tutte le persone che almeno con 90 pullman arriveranno a Roma. Si tratta di una questione di responsabilità".

Molto significative le adesioni allo sciopero in Fiat secondo i primi dati diffusi dalla Fiom di Torino: Il sindacato dei metalmeccanici torinesi parla di un'adesione del 60% alla Fiat Powertrain di Mirafiori, 60-70% all'Iveco, 95% alla Itca di Grugliasco. E ancora 75% all'Avio di Borgaretto, 85% alla Daitec di Chivasso e 70% nelle aziende dell'indotto auto dell'alto canavese. Secondo l'azienda invece le adesioni sarebbero del 7,6% di Cassino, dell'8,8% alla Powertrain di Torino, del 12,4% alla Sevel di Val di Sangro e del 16,5% a Termini Imerese. I lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori sono in cassintegrazione.

Insieme alla protesta contro le scelte industriali di Fiat e Fincantieri, l’iniziativa è anche un modo "per riconquistare il diritto a poter manifestare", ha spiegato ancora Landini. Verrà lanciata la campagna "Un euro per la democrazia": una raccolta di fondi in risposta alle garanzie patrimoniali chieste dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per chi vorrà scendere in piazza.

I metalmeccanici hanno ricevuto molti appoggi
. Tra questi, ci sono gli studenti: "Saremo in piazza al vostro fianco, per gridare con forza il dissenso a un sistema economico mondiale criminale, a una politica che nasconde dietro alla richiesta di sicurezza le proprie mire a rendere lo Stato sempre meno luogo di democrazia e diritti". E’ quanto scrive la Rete della conoscenza.

Anche alcuni esponenti del centrosinistra
si esprimono a favore della manifestazione. Come il responsabile Economia del Pd, Stefano Fassina: "Migliaia di lavoratori e lavoratrici del gruppo Fiat, Fincantieri, Irisbus e di tante realtà aziendali segnate da cassa integrazione, mobilità, precarietà saranno a piazza del Popolo. Noi saremo con loro".

"Non posso che sostenere lo sciopero nazionale e la manifestazione organizzata a Roma". Lo scrive sul suo profilo Facebook il sindaco di Napoli dell’Idv, Luigi De Magistris, che aggiunge: "I lavoratori e i dipendenti del sistema industriale italiano sono cinti d’assedio e questo assedio assume il volto della cassa integrazione, dismissioni di stabilimenti e licenziamenti". E i 90 pullman giunti nella capitale lasciano presagire una grande partecipazione, superando le strumentalizzazioni e i divieti.

Ultimo aggiornamento 21 ottobre ore 11:00


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TAGS metalmeccanici fincantieri fiat fiom sciopero nazionale

20/10/2011 17:29

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