"Riescono a tenere quelle aziende legate essenzialmente alle esportazioni e che hanno, in questi duri anni di crisi, innovato prodotti e processi, ma di certo non si può parlare di una inversione di tendenza ". E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, sui dati 'Fatturato e ordinativi dell’industria' diffusi oggi dall'Istat.
Circa la crescita registrata ad agosto, sia negli ordini che nel fatturato, il sindacalista osserva che "una rondine non fa primavera, basta vedere i dati sulla cassa integrazione registrata a settembre perché il giudizio oggi sia molto cauto. Soprattutto guardando alla confusione che aleggia nel governo sul decreto sviluppo e al fatto che le aziende che resistono lo fanno senza misure di sostegno di politica economica e industriale".
Per Scudiere, infatti, "le risorse per lo sviluppo vanno trovate, e sono per questo gravi le parole del premier Berlusconi, e devono essere ingenti: si possono reperire nella tassazione dei grandi patrimoni, nella lotta al lavoro nero e all'evasione fiscale, per sostenere i redditi dei lavoratori e dei pensionati, per rilanciare i consumi interni e per dar una sterzata all'economia in direzione della crescita", conclude.