Decine di teppisti a volto coperto si staccano dal corteo degli indignati, bruciano auto e spaccano vetrine. La polizia carica, scoppiano violenti scontri. La marea di manifestanti pacifici si dissocia e tenta di allontanare gli incappuccati
E' degenerata in violenti scontri la manifestazione di Roma. Le forze dell'ordine si sono scontrate con i teppisti e gli incappucciati a piazza San Giovanni, ipotetica conclusione della manifestazione. A quanto si apprende,
ci sono alcuni feriti da entrambe le parti: un attivista è stato ricoverato in ospedale con gravi lesioni alla mano, ha perso tre dita.
Feriti anche alcuni agenti: tra questi, uno ha riportato una grave frattura alla gamba. Un
fotografo dell'Adnkrons è stato raggiunto da una pietra alla testa. I blindati della polizia, da via Emanuele Filiberto, hanno raggiunto Piazza San Giovanni, dove alcuni incappucciati continuano il lancio di oggetti contro gli agenti. La polizia risponde con lancio di lacrimogeni. Un
blindato è stato assaltato dai teppisti e ha preso fuoco: gli agenti all'interno erano già riusciti a scappare.
All'interno del corteo, i
manifestanti hanno cercato di respingere i violenti. A più riprese gli attivisti pacifici hanno contestato i teppisti e cercato di fermarli, ma la violenza è scoppiata in più punti: prima a via Cavour, poi a via Labicana. I teppisti hanno bruciato auto e cassonetti, spaccato vetrine e devastato un supermarket. Sono stati assaltati banche, un hotel e una sede dell'Agenzia delle entrate, fiamme anche in due piani di una sede distaccata del ministero della Difesa.
Anche tra manifestanti e teppisti ci sono stati scontri. Lo hanno riferito i coordinatori romani di Sel, spiegando che un loro giovane attivista è stato ferito proprio per un'aggressione degli incappucciati.
Gli indignati hanno gridato "Vergogna, vergogna" all'indirizzo dei criminali.
In pratica si sono visti due cortei: quello dei violenti e
l'altro, pacifico e compatto, che ha criticato civilmente i governi, la crisi e i tagli che penalizzano le classi più deboli. I manifestanti sono arrivati nella capitale dalle prime ore del mattino, si sono radunati a piazza della Repubblica e hanno iniziato il corteo anche prima delle 14, per permettere il deflusso dalla piazza.
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Siamo partiti in anticipo perchè eravamo troppi, la piazza non ci conteneva", questa la spiegazione degli attivisti. Secondo le stime preliminari, si tratta di 150-200mila persone (
vedi le foto).
"Noi la crisi non la paghiamo", hanno scandito sfilando per via Cavour. Tanti i cartelli e gli slogan: "Avete rubato i nostri sogni, siamo qui per riprenderceli", recita uno. Alla testa c'era il dragone di cartone simbolo della protesta. Molte persone indossano le maschere del film "V per vendetta", mentre si vedono mascheroni dedicati agli esponenti del governo. Migliaia di manifestanti pacifici, dunque, che sono rimasti arrabbiati e sgomenti per la violenza dei teppisti.
(a cura di Emanuele Di Nicola)