Il segretario confederale della Cgil Fulvio Fammoni ha scritto oggi (11 ottobre) al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi sollecitando il rispetto dell'intesa dell'11 luglio sull'apprendistato e la convocazione delle parti per affrontare i temi indicati.
Nella lettera della Cgil si legge che "in sede di conclusione del confronto con le parti sociali e le regioni sull'apprendistato, lo scorso 11 luglio, si convenne con l'intero schieramento delle parti sociali lì rappresentato, e con la rappresentanza del Coordinamento delle Regioni, di dare vita a tre tavoli per affrontare i seguenti argomenti, come riportati dal testo sottoscritto in quella data: tirocini formativi e di orientamento; stato della spesa Fse; avviso comune per la revisione dell'istituto delle collaborazioni a progetto".
"Ma dopo quell'impegno – spiega Fammoni – e in contrasto col metodo e con l'urgenza prevista il governo è intervenuto autonomamente sul primo punto con l'articolo 11 della legge 148/11 di conversione del decreto legge 138, e nulla sappiamo sulle intenzioni relative agli altri due argomenti".
Così conclude la missiva: "Basta rileggere le dichiarazioni e le prese di posizione a seguito di quella intesa per riscontrare che tutti, compreso il ministro, sollevavano la necessità di intervenire per superare e normare forme di cannibalismo e concorrenza improprie di quelle tipologie contrattuali verso il contratto di apprendistato che ne hanno drasticamente ridotto l'utilizzo. Non risolvere immediatamente questi problemi significherebbe voler depotenziare il successo e l'utilizzo prioritario del nuovo apprendistato, una responsabilità che graverebbe sul governo interamente".