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P.a: Cgil, Pubblico è futuro, domani manifestazione a Roma

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Contro "l'accanimento del governo nei confronti dei lavoratori pubblici" e per rivendicare che "Senza il 'Pubblico' sei 'Privato' dei tuoi diritti", domani sabato 8 ottobre i lavoratori del pubblico impiego e della conoscenza, ma non solo, scenderanno in piazza a Roma per la manifestazione nazionale promossa dalla Cgil e dalle categorie Fp e Flc. L'appuntamento è alle ore 14 in piazza della Repubblica: lì partirà il corteo in direzione piazza del Popolo dove si terranno gli interventi dei segretari generali delle due categorie della Cgil, Rossana Dettori e Domenico Pantaleo, e le conclusioni affidate al numero uno di corso d'Italia, Susanna Camusso.

Arriveranno da tutta Italia oltre 600 pullman e due treni speciali per denunciare, come riporta lo striscione che aprirà il corteo di domani, che 'un paese senza memoria è un paese senza futuro'. E, di fatti, non sono poche le motivazioni che hanno spinto la confederazione guidata da Susanna Camusso e le categorie del pubblico impiego e della scuola, università e ricerca a promuovere la mobilitazione: sette anni per attendere un rinnovo contrattuale, contrattazione e carriere bloccate, slittamento delle liquidazioni, finestre mobili e blocco del turn over insieme all'innalzamento dell'età pensionabile delle donne, un'emorragia di posti di lavoro pari a oltre 300mila dipendenti in meno nel pubblico impiego tra il 2008 e il 2013.

Sono questi, infatti, alcuni dei motivi che delineano, denuncia il sindacato, "l'accanimento di questo governo contro il pubblico e, allo stesso tempo, dimostrano come siano sbagliate e da cambiare le scelte del governo". Ma non solo, perché a queste decisioni se ne sommano altre dello stesso "iniquo taglio": il contributo di solidarietà che graverà solo per i pubblici, una mobilità obbligatoria all'interno della Regione per tutti i dipendenti pubblici senza criteri e regole certe, un potente taglio degli organici ma che non riguarderà i dirigenti di nomina politica mentre infatti si avvia una nuova grande fase di spoil system. Nel frattempo nella Pa ci sono almeno 280 mila contratti non a tempo indeterminato che, con il blocco delle assunzioni, si tradurranno a breve in migliaia di licenziamenti con conseguenze inevitabili e dirette sui servizi spesso tenuti in piedi proprio dai giovani precari. Senza contare che a questi 280 mila vanno sommati i 140 mila precari della scuola.

Come se non bastasse, aggiunge ancora il sindacato, "la vessazione continua attraverso una vera e propria rottamazione delle professionalità pubbliche che sta passando sotto silenzio". Con le nuove misure, infatti, la Cgil denuncia come si stiano cacciando dipendenti pubblici scomodi (tra cui migliaia di medici per esempio) che hanno in media 59 anni. Si tratta di persone laureate che con il riscatto del servizio militare (per gli uomini) e con il riscatto delle lauree e corsi universitari (spesso lunghi come quella di Medicina e Chirurgia) ora vengono espulsi dall'amministrazione perché hanno raggiunto i requisiti. "Siamo in presenza di una politica del governo quantomeno schizofrenica", commenta corso d'Italia stimando in circa 17 mila i medici, ancora nel pieno delle loro capacità professionali, che stanno per uscire dagli ospedali pubblici e dalle strutture sanitarie.

Ma il pubblico riguarda il futuro e con esso le giovani generazioni. Per questo domani i giovani precari hanno annunciato una presenza massiccia in piazza che passa anche attraverso l'appello dal titolo 'l’Etat c’èst moi' lanciato nei giorni scorsi. Un appello, sostenuto dalla Cgil e dalle categorie Fp, Flc, Nidil e dai 'Giovani Non + disposti a tutto', che vuole sottolineare come "non c'è bisogno della grandiosità del Re Sole per essere Stato. Il Pubblico siamo anche noi. Ci saremo per il nostro lavoro che è la scommessa di tutti. Un paese migliore".

La manifestazione avrà inizio alle ore 14 da Piazza della Repubblica, dove partirà il corteo che seguirà questo percorso: via E. Orlando, largo S. Susanna, via Barberini, piazza Barberini, via Sistina, piazza Trinità dei Monti, via Trinità dei Monti, viale G. D’Annunzio e piazza del Popolo. In questa piazza si terranno i comizi conclusivi, intorno alle ore 18 è previsto l’intervento di chiusura della manifestazione del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.



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TAGS cgil pa

07/10/2011 15:11

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