Il fondo Onu per l'infanzia denuncia l'escalation del conflitto: nel 2011 anche 240 minori feriti, il 43% sottopeso, il 58% in ritardo nella crescita. Ancora violenti scontri tra il presidente Saleh e l'opposizione tribale. "Deplorevole colpire i bambini"
Il conflitto in Yemen sta vivendo una drammatica escalation e sono i bambini a farne le spese:
94 minori sono rimasti uccisi nel 2011. E’ l’allarme lanciato oggi (6 ottobre) dal direttore generale dell’
Unicef, Anthony Lake. Secondo l’organizzazione umanitaria, inoltre, ci sono 240 bambini feriti. Nel paese il 43% è sottopeso e il 58% soffre di ritardi nella crescita.
Nel frattempo, nel corso della notte, nella
capitale Sanaa sono scoppiati violenti scontri tra le forze governative del presidente Saleh e l’opposizione tribale guidata da Sheikh Sadiq al-Ahmar. A quanto riferiscono le agenzie, i combattimenti sono durati circa due ore.
E la maggiore preoccupazione – come detto – riguarda le piccole vittime del conflitto. "Per l’Unicef è
deplorevole che i bambini siano vittime del fuoco incrociato in Yemen – così il presidente -; l’Unicef esorta tutte le parti in conflitto a fare il possibile per risparmiare civili, soprattutto donne e bambini. Quest’anno nel paese, dall’inizio dei disordini, almeno 94 sono stati uccisi e
240 feriti da arma da fuoco e granate".
"In questo periodo dell'anno - ha proseguito Anthony Lake - i bambini dello Yemen dovrebbe essere impegnati a tornare a scuola. Invece, si trovano ad affrontare uomini armati invece di insegnanti, proiettili al posto dei libri. Il paese sta sprofondando in una crisi umanitaria.
I bambini possano almeno frequentare la scuola in pace", ha concluso.