Primo maggio: senza crescita e occupazione il Paese implode
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Proprio domani in Cdm il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, presenterà il disegno di legge sull'accesso alla professione di restauratore di beni culturali, che non soddisfa però il sindacato. "Il ministero -spiega Morello- prevede di nuovo l'esame di idoneità per l'accesso alla professione, a cui sono già iscritte quasi 16.000 persone. Ma se il Mibac sa benissimo che non ci sono neanche i fondi per far fare l'esame a tutte queste persone, perchè lo ripropone? Ci sembra una presa in giro -sottolinea Morello- sarebbe meglio sederci tutti insieme e confrontarci su come trovare un'alternativa".
All'interno della proposta della modifica dei sindacati prevista "l'individuazione, quali requisiti utili ai fini della qualifica di restauratore, di quelli realmente espressi dagli operatori del comparto e maturati fino ad oggi; il riconoscimento professionale 'ope legis' delle qualifiche affiancato all’introduzione di un sistema di punteggi al posto della prova di idoneità che quantifichi, su un’unica scala parametrale, i diversi percorsi formativi e le variegate esperienze lavorative svolte; l’istituzione di una commissione composta da Mibac, ministero dell’istruzione, Regioni e parti sociali, col compito di definire le linee guida di gestione della fase transitoria e, quindi, di tutta la procedura di selezione pubblica".
L'obiettivo dei sindacati è quello di mettere "al riparo la maggioranza degli operatori del comparto dal rischio di esclusione dal mercato del lavoro".
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TAGS restauratori fillea cgil
05/10/2011 19:06
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