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Fincantieri, scoppia la protesta. Istituzioni al fianco degli operai

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Nuovo corteo dei lavoratori di Sestri Ponente. Il traffico in città è impazzito, ma Sindaco, presidente della Regione e arcivescovo appoggiano le richieste. Marta Vincenzi: "La città è tutt'uno coi lavoratori. Se il cantiere chiude Genova muore"

di rassegna.it

Nuova protesta dei lavoratori della Fincantieri di Sestri Ponente, oggi a Genova. Un nutrito corteo è partito per raggiungere la prefettura. Gli operai, che da ieri hanno occupato lo stabilimento di Sestri Ponente, dopo poco più di due ore sono giunti a destinazione senza disordini o tensioni.

Gli unici disagi si registrano per il traffico cittadino che ha subito forti rallentamenti. Un cordone di agenti in assetto antisommossa presidia la prefettura dove si dovrebbe recare una delegazione sindacale per conferire con il prefetto. Presenti il presidente della Regione Claudio Burlando, alcuni assessori della giunta regionale e consiglieri regionali che si sono uniti al corteo in piazza De Ferrari dove ha sede la Regione.

"C'è rabbia e tensione", commenta il presidente della Regione Burlando. "Non si può ritirare un piano e sparire. Ci vuole un piano alternativo. Ci vogliono delle commesse", afferma il presidente, intervenuto a Sestri Ponente, tra i lavoratori della Fincantieri. "Quello che sappiamo è che Riva Trigoso (sede di un altro stabilimento) si salva - ha proseguito Burlando – il ribaltamento a mare si fa. Ma bisogna parlare chiaro con queste persone". Il Consiglio regionale sarà sospeso in segno di solidarietà.

"La città è un tutt'uno con i lavoratori. Ci vuole un piano industriale, servono delle commesse. Genova non può perdere anche questo asset produttivo", gli fa eco il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, anche lei intervenuta al corteo dei lavoratori. "Ci vogliono certezze sul ribaltamento a mare e commesse per fare lavorare il cantieri - ha aggiunto Vincenzi - se il cantiere chiude qui moriamo". Sempre per oggi è prevista una riunione di giunta comunale straordinaria per affrontare il tema della crisi della cantieristica navale a Genova.

L'Italia è bagnata interamente dal mare. L'asse industriale del Paese è il mare. Occorrono finanziamenti", ha detto invece il coordinatore dei parlamentari liguri e responsabile dei porti del Partito Democratico Mario Tullo, che ha partecipato a fianco dei lavoratori al corteo. "Ho ribadito a tutti i lavoratori - ha sottolineato Tullo, la nostra piena solidarietà e vicinanza alla loro lotta per la difesa del lavoro e di una realtà strategica per il nostro territorio; porteremo le loro istanze in Parlamento utilizzando tutti gli strumenti che il sindacato ispettivo ci consente".

Una soluzione che "dia serenità a coloro che lavorano in questo cantiere cosi come è successo per altri cantieri dove c'è qualche spiraglio di speranza di operatività". E' invece la richiesta del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei.


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TAGS fincantieri genova

04/10/2011 12:09

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