Mercoledì occhi puntati sul ministero dello Sviluppo per l'incontro tra Dr Motor e sindacati sul piano industriale per Termini Imerese. "Pubblico è futuro": sabato i lavoratori della conoscenza e del pubblico impiego in piazza contro la manovra
L'AUTUNNO CALDO DEL LAVORO. Dall'inizio della crisi il ritornello è sempre lo stesso: aspettiamoci l'ennesimo autunno caldo per il lavoro, con tante vertenze ancora in bilico come Electrolux, Antonio Merloni, Phonemedia, Firema, Jabil, solo per fare qualche nome. Sarà un ottobre pieno di scioperi nei trasporti: si parte oggi (3 ottobre) con lo
stop nazionale di 24 ore di bus, tram e metro indetto dall'Unione sindacale di base contro il taglio di risorse nel trasporto pubblico locale.
Il mese si apre con l'annuncio a sorpresa (ma non troppo) dell'
addio alla Confindustria deciso dalla Fiat. Un momento difficile per il Lingotto e per i suoi lavoratori. Mercoledì occhi puntati sul ministero dello Sviluppo economico per l'incontro tra Dr Motor e sindacati sul piano industriale del gruppo molisano destinato a subentrare nello stabilimento siciliano di
Termini Imerese: ancora da sciogliere il nodo degli oltre 2mila posti di lavoro tra diretti e indotto. Tutta da decifrare anche la questione della
Irisbus di Avellino: qui gli operai in attesa di uno spiraglio sono circa mille e i sindacati sono in attesa di una nuova convocazione del governo.
Notizie non buone per i lavoratori della
Iveco di Suzzara, in provincia di Mantova: mercoledì le Rsu ne parleranno con i lavoratori dopo l'annuncio a sorpresa di una settimana di cassa integrazione dal 10 al 16 ottobre che comporterà un netto calo della produzione (da 5mila a 4mila furgoni in un mese). Dubbi anche sul futuro della raffineria
Eni di Porto Marghera: al momento non c'è alcun accordo con i sindacati sulla cassa integrazione annunciata due settimane fa: qualcosa in più lo sapremo martedì sera dopo il confronto tra il colosso della chimica e le organizzazioni dei lavoratori.
STATALI IN PIAZZA. "Pubblico è futuro"
, con questo slogan i lavoratori del pubblico impiego e della conoscenza (scuola, università e ricerca) saranno in piazza sabato prossimo a Roma per la manifestazione nazionale proclamata da Fp e Flc Cgil. Appuntamento alle ore 14 in piazza della Repubblica, arrivo del corteo a piazza del Popolo dove si terranno gli interventi conclusivi dei leader delle due sigle di categoria, Rossana
Dettori e Domenico
Pantaleo e del segretario generale del sindacato di Corso d'Italia, Susanna
Camusso. La mobilitazione è stata indetta dopo la manovra contro l'accanimento del governo verso il lavoro pubblico. Per la Cgil sarà un momento importante verso la campagna per le elezioni delle Rsu che si terranno l'anno prossimo anno con oltre tre milioni di lavoratori pubblici chiamati alle urne.
ECONOMIA E SINDACATI. Una settimana in piazza per far capire che è possibile un'altra manovra, un altro governo e anche un'altra Italia: con questa convinzione lo Spi di
Bologna organizza da oggi a venerdì una manifestazione in piazza Re Enzo. Protestano i giornalisti del servizio pubblico: "
Riprendiamoci la Rai, riprendiamo la Costituzione" è l'iniziativa dell'Usigrai che parte oggi da Trieste e toccherà tutte le regioni contro "l'attuale ma non nuova occupazione politica del servizio pubblico", si legge in una nota sindacale. Sempre oggi, ma a Roma, l'assemblea nazionale dei quadri e delegati dell'
edilizia sul rinnovo dei contratti integrativi territoriali dell'edilizia.
Si apre anche la settimana sociale cattolici all'Auditorium San Pio X con il segretario generale della Cisl, Raffaele
Bonanni. Martedì al Cnel il convegno su "
I differenziali retributivi di genere" con Susanna Camusso e la vicepresidente di Confindustria, Cristiana Coppola. Mercoledì conferenza stampa Confindustria-Bnl sul piano Reti d'impresa, con Emma Marcegaglia. Giovedì a Francoforte la riunione del consiglio
Bce sui tassi d'interesse. Venerdì è la
giornata mondiale del lavoro dignitoso: la Cgil riunisce a Roma donne italiane e straniere impegnate a sostenere la campagna per il premio Nobel alla Pace alla Donna Africana.
POLITICA E PARLAMENTO. Ancora la
giustizia in primo piano nel dibattito politico. Il disegno di legge sulle
intercettazioni approderà in aula alla Camera e c'è attesa per capire quali emendamenti presenterà la maggioranza. Nel pieno delle polemiche su
federalismo e secessione, arriverà in Senato il disegno di legge di riforma costituzionale varato dal governo.
(a cura di Maurizio Minnucci)