"Il tempo sta per scadere, con la disoccupazione peggiorano i problemi sociali che provocano tensioni e scioperi". A dirlo è il segretario generale della
confederazione internazionale dei sindacati (Ituc), Sharan Burrow, rivolgendosi ai ministri del Lavoro del G20 riuniti a Parigi.
"Se stimolare l'economia è il problema principale del G20 - osserva -,
la soluzione è nel lavoro e nella protezione sociale. In Europa i diritti dei lavoratori sono sotto attacco mentre i governi cercano di strapparci via i diritti della contrattazione collettiva", cioè quelli necessari "per l'aumento dei salari".
John Evans, segretario generale dell'
Ocse Tuac (il comitato consultivo sindacale composto da 58 organizzazioni sindacali dei paesi membri), aggiunge nella stessa nota che "investimenti mirati alla spesa sociale su occupazione, sanità, infrastrutture e verde, possono creare 110 milioni di posti nei prossimi cinque anni".
Ecco
le richieste delle due organizzazioni ai ministri del Lavoro: garantire che i singoli governi pongano l'occupazione tra le priorità; sviluppare fonti alternative di finanziamento per le politiche occupazionali, anche rendendo più progressiva la tassazione interna; incentivare la lotta all'evasione e ai paradisi fiscali; una tassa sulle transazioni finanziarie e l'introduzione degli eurobond; investire in infrastrutture e green jobs; lanciare un "patto per la gioventù" del G20; creare un gruppo di lavoro nell'organismo su lavoro e welfare.