"Purtroppo era largamente prevedibile un ulteriore crollo della fiducia dei consumatori a settembre. Nella situazione in cui si trovano le famiglie, con il potere di acquisto ridotto ai minimi termini e destinato ad essere ulteriormente e drammaticamente ridotto alla luce della manovra economica, dell'aumento di prezzi e tariffe, nonché del demenziale incremento dell'Iva, non potrebbe essere diversamente". Lo afferma una nota congiunta di Adusbef e Federconsumatori commentando i dati diffusi oggi dall'Istat.
"Tutto ciò - proseguono le due associazioni - non potrà che avere nuove ripercussioni gravissime sull'andamento dei consumi e, quindi, dell'intera economia. Di questo passo, secondo le stime dell'O.N.F., ci stiamo avvicinando pericolosamente ad una caduta dei consumi del 4-5%, pari ad oltre 40 miliardi in meno nel mercato. Una spirale drammatica, alimentata dalle scelte di questo governo, che non ha fatto altro che avviare misure oltre che inique, depressive, senza neanche accennare ad un rilancio dell'economia', continua la nota.