Ore decisive per 1.500 lavoratori di Agile ex Eutelia: martedì scade il bando di vendita. Irisbus e Termini Imerese, nuove proteste in casa Fiat. Giovedì gli agenti della penitenziaria in piazza a Roma. Marcia Perugia-Assisi, domenica la 50esima edizione
LAVORO E VERTENZE. Ultime ore di speranza per i 1.500 lavoratori di
Agile ex Eutelia: domani scade il bando per la messa in vendita delle due società e, se non si farà avanti nessuno, il licenziamento sarà inevitabile. Una vertenza a dir poco paradossale, quella dell'azienda di telecomunicazioni finita in un gioco di scatole cinesi e in cui la crisi economica, una volta tanto, non c'entra nulla. La Fiom ha chiesto un tavolo per venerdì, giorno in cui i lavoratori saranno per l'ennesima volta in presidio davanti alla Regione Lombardia. Sul fronte processuale, intanto, è ripreso il processo che vede imputato per bancarotta fraudolenta l'ex amministratore delegato, Samuele Landi trasferitosi due anni fa a Dubai: le oltre mille parti civili sperano in un risarcimento.
Restano sulla ciminiera i 24 operai della
centrale a biomasse Eta di Cutro (Crotone) in attesa dell'incontro di oggi tra l'azienda e i sindacati. I dipendenti, tutti in cassa integrazione, si sono arrampicati sulla torre da oltre una settimana e a turno presidiano la struttura, sostenuti dalle mogli incatenate ai cancelli.
Passando in casa
Fiat, mercoledì c'è il vertice al ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza
Irisbus, lo stabilimento che produce autobus con circa mille posti di lavoro in bilico tra diretti e indotto. Tutta l'Irpinia è in campo contro la chiusura che però è sempre più probabile dopo la decisione del Lingotto di spostare all'estero la produzione e l'assenza di nuovi imprenditori. I sindacati, però, sono convinti che le possibilità per andare avanti ci sono visto il parco autobus ormai obsoleto di tante città italiane. La condizione necessaria, però, è il piano nazionale dei trasporti ed è quello che chiederanno ai rappresentanti dei lavoratori al governo.
Non si ferma, intanto, la protesta a
Termini Imerese, in vista dell'addio deciso dalla casa torinese per il 31 dicembre di quest'anno che lascerà senza lavoro 2.200 persone. Stamani, davanti ai cancelli della fabbrica, si tiene un'assemblea dei lavoratori in cassa integrazione (un'altra giornata di cig è prevista per venerdì). L'attesa è per l'incontro di domani a Palazzo D'Orleans, sede della Regione Sicilia, mentre il tavolo al ministero dello Sviluppo economico si terrà la settimana prossima, il 27 settembre.
Giovedì la protesta degli
agenti penitenziari, in piazza per una manifestazione unitaria contro il sovraffollamento e la riduzione del personale, cioè i risultati, dicono i sindacati, "di errori grossolani della politica" che si è dimenticata di approvare il tanto atteso piano carceri. Tre i sit-in a Roma: piazza Montecitorio, piazza Cairoli (vicino al ministero della Giustizia) e largo Luigi Daga (davanti al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria).
Continua la vertenza sui
precari dell’ospedale Gaslini di Genova, dove un centinaio di precari rischia di rimanere a casa. Nell'incontro della settimana scorsa si è aperto qualche spiraglio e i vertici dell'istituto hanno dato disponibilità a incontrarsi nuovamente giovedì prossimo: in attesa del nuovo incontro, i sindacati hanno deciso di sospendere (ma non di revocare) la protesta inizialmente prevista per domani.
SINDACATI. Oggi a Firenze un seminario della
Cisl sul mercato del lavoro con il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Da domani a sabato a Borgo san Lorenzo (Firenze) la
festa nazionale della Funzione pubblica, il sindacato del pubblico impiego con oltre 400mila iscritti. Un programma intenso, quello di "Effepiù", con ospiti importanti anche dal mondo della politica: tra gli altri, il leader di Sel, Nichi Vendola e la presidente del Pd, Rosy Bindi, che si confronteranno con la segretaria della sigla di categoria, Rossana Dettori. Sabato l'intervento del segretario generale della Cgil Susanna Camusso intervistata da Sabina Guzzanti. Il giorno successivo, domenica 25 settembre, la leader del sindacato di Corso Italia sarà invece in Umbria alla tradizionale
marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli.
POLITICA E PARLAMENTO. Nel pieno delle polemiche sulle inchieste che toccano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
la giustizia ancora al centro del dibattito politico con il ddl intercettazioni che sta per uscire dai cassetti di Montecitorio. Mercoledì in
Senato le comunicazioni del nuovo ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma sul sistema carcerario e sui problemi della giustizia. L'aula della
Camera, poi, voterà giovedì sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Marco Milanese, l'ex braccio destro di Tremonti. È questa anche l'ultima settimana, e sarà decisiva, per mettere in sicurezza il
referendum sulla legge elettorale ormai a un passo dalle 500mila firme necessarie per arrivare alla consultazione popolare. Domenica a Parigi si apre il meeting dei ministri del lavoro del
G20.
(a cura di Maurizio Minnucci)