Apertura di settimana in forte ribasso per tutte le piazze del vecchio continente. Pesa ancora l'incertezza sugli interventi di aiuto alla Grecia alla quale il Fmi torna a chiedere "ulteriori sforzi". Intanto risale rapidamente lo spread tra Btp e Bund
Si profila un altro lunedì nero per le borse di tutta Europa. Piazza Affari e gli altri listini del vecchio continente hanno infatti avviato le contrattazione con forti perdite, mentre lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi ha ripreso a salire dopo la frenata degli ultimi giorni della scorsa settimana.
Sui listini pesa il deludente esito dell'ultimo Ecofin, da cui non sono emerse nuove misure concrete a favore di Atene. Anzi, proprio oggi il
Fmi è tornato a chiedere alla Grecia nuovi sforzi per avere ulteriori aiuti internazionali. "Servono misure aggiuntive - dice il rappresentante del Fmi in Grecia Bob Traa - per ridurre il deficit". Alle 14 ora italiana Fmi e Ue discuteranno in teleconferenza con il ministro greco dell'Economia, Evangelos Venizelos.
Intanto gli indici delle borse scivolano pesanemente. A metà mattinata a
Milano il Ftse Mib perde il 2,4%, a Parigi il cac40 il 2,5%, a Francoforte il Dax il 2,2%, a Madrid l'Ibex35 il 2,3%. Chiusa per festività la Borsa di Tokyo.
"Dopo il nulla di fatto dell'Ecofin durante il weekend, inizia oggi l'ennesima settimana di incertezza relativa alla possibilità per la
Grecia di convincere i mercati di essere in grado di tener fede ai suoi impegni prima di poter incassare la prossima tranche di aiuti, previsti ad Ottobre", commenta in una nota Michael Hewson, analista di CMC Markets, citata dall'agenzia TMNews. "D'altra parte, la sconfitta elettorale del partito della Merkel a Berlino getta nuove ombre sulla capacità della Germania di riuscire a sostenere l'accrescimento del Fondo Esfs su cui voterà il Parlamento tedesco il prossimo 29 settembre".
Intanto,
i nostri titoli di Stato ritornano sotto pressione: in avvio il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedesco a dieci anni ha superato i 380 punti, rispetto ai 363 punti della chiusura di venerdì.