Il Pil nel secondo trimestre 2011 è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del secondo trimestre 2010. Lo comunica l'Istat, confermando la stima preliminare diffusa il 5 agosto.
Con questo dato, la
crescita del Pil acquista per il 2011, ovvero quella annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno (ma le previsioni per il terzo trimestre sono di una variazione negativa), risulta pari allo 0,7%.
Tra i vari settori produttivi è
l'agricoltura a far registrare il risultato peggiore: -2,4%. Mentre si rilevano andamenti congiunturali positivi del valore aggiunto dell'industria (+0,9%) e dei servizi (+0,1%).
Rispetto alla media dell'eurozona su base congiunturale l'Italia fa leggermente meglio (+0,3% contro +0,2%) mentre la
crescita annua risulta nettamente più lenta (+0,8% contro +1,6%). Guardando ai diversi Paesi, nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è aumentato in termini congiunturali dello 0,2% negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dello 0,1% in Germania ed è rimasto stazionario in Francia; in Giappone il Pil è diminuito in termini congiunturali dello 0,3%. In termini tendenziali, il Pil è aumentato del 2,8% in Germania, dell'1,6% in Francia, dell'1,5% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito; in Giappone ha subito una flessione dello 0,9%.