La commissione Bilancio del Senato vota all'unanimità un emendamento che ripristina il sistema di tracciabilità dei rifiuti originariamente soppresso con la manovra di agosto. Entrerà in vigore da febbraio. Soddisfatti il ministro Prestigiacomo e il Pd
La commissione Bilancio di Palazzo Madama ha deciso di salvare il Sistema di tracciabilità dei rifiuti, Sistri, che permette di seguire i rifiuti dall'origine al luogo di destinazione attraverso dei meccanismi che prevedono l'uso del satellite e l'analisi del percorso compiuto dai mezzi di trasporto.
Nella prima versione della manovra di agosto infatti il Sistri veniva abrogato. Una scelta che aveva sollevato molte polemiche tra cui quelle della
Cgil che aveva parlato senza mezzi termini di "regalo alle ecomafie".
"L'approvazione all'unanimità da parte della commissione Bilancio del Senato dell'emendamento che ripristina il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi - ha osservato il
ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo - è un segnale importante per la difesa dell'ambiente e la tutela della legalità nel nostro Paese".
Anche per il Pd, con senatori Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, l'approvazione dell'emendamento che salva il Sistri,
è "un'ottima notizia. Ora però - hanno aggiunto ricordando la lotta alle ecomafie che uno strumento del genere può portare avanti - il governo deve impegnarsi, da oggi fino all'entrata in vigore delle nuove procedure, per correggere i tanti difetti che hanno impedito finora l'efficace avvio del sistema complicando inutilmente la vita a imprese e operatori".
A questo punto, dopo il ripristino, il
Sistri enterà in vigore a partire dal 9 febbraio 2012. Sono circa 360mila imprese interessate che, entro cinque mesi, dovranno adattarsi al nuovo sistema. Da parte sua, il ministero dell'Ambiente sarà chiamato a confrontarsi con rappresentanze di imprese e gestori proprio per mettere nero su bianco le criticità finora emerse e individuare eventuali rimedi.