La denuncia dell'Istituto dei diritti umani, dopo l'omicidio del manifestante 14enne durante lo sciopero generale: "Vengono picchiati nei furgoni, bisogna cambiare la formazione delle forze dell'ordine". Confermate accuse contro il sottufficiale rimosso
I "carabineros" torturano gli attivisti del movimento studentesco cileno, mentre il governo Piñera effettua una "criminalizzazione verbale" della mobilitazione che investe il Cile da tre mesi. E' questa la denuncia che arriva oggi (1 settembre) dall'
Istituto nazionale dei diritti umani. Dopo l'
uccisione di un ragazzo di 14 anni in una manifestazione, con la rimozione di un carabiniere ritenuto responsabile, è intervenuta la direttire dell'Istituto, Lorena Fries.
La repressione maggiore si concentra all'interno dei furgoni della polizia, ha spiegato Fries, dove a suo giudizio vengono
torturati i manifestanti fermati durante i cortei. Altrettanto grave è la criminalizzazione delle manifestazioni da parte dell'esecutivo cileno: "Per indicare i manifestanti, si parla di violenti e estremisti", ha detto la direttrice.
Secondo l'Istituto, è necessario
intervenire sul curriculum di formazione dei 'carabineros', istituzione al centro delle polemiche dopo la morte dello studente Manuel Gutierrez, al termine dello sciopero generale di 48 ore convocato dalla Centrale unitaria dei lavoratori. "Spero che dopo la morte di Gutierrez si inizi ad incorporare la materia dei diritti umani nella formazione della polizia", ha suggerito l'Istituto.
Nel frattempo, si rafforza l'ipotesi del coinvolgimento dei "carabineros" nel decesso del manifestante colpito al petto da un proiettile. Secondo la testimonianza del sottufficiale, questo avrebbe "sparato due colpi in aria" per respingere un attacco, da parte di un gruppo di studenti. Il militare ha assicurato di non aver sparato ad altezza uomo, ma di aver esploso i colpi in aria, come forma di avvertimento.
Nelle ultime ore, però, gli inquirenti hanno confermato che a provocare la morte di Gutierrez è stato un proiettile sparato dalla mitraglietta Uzi 9 proprio del sottufficiale Miguel Millacura, da ieri agli arresti cautelari. Non basta per l'opposizione e il movimento studentesco, che continuano a chiedere le dimissioni del ministro dell'Interno, Rodrigo Hinzpeter. In generale, dopo gli scontri di questi giorni la popolarità del
governo Pinera risulta essere ai minimi storici.