"Non ci vengano a dire che la nostra scelta di sostenere e condividere lo sciopero della Cgil avvantaggia Berlusconi perché non ci stiamo. Ogni volta che abbiamo manifestato nelle piazze abbiamo aiutato i cittadini ad aprire gli occhi". E' quanto afferma Antonio Di Pietro in un'intervista al "Fatto quotidiano", ribadendo i motivi per cui l'Idv ha aderito allo
sciopero generale del 6 settembre e perché, a suo avviso, l'equidistanza dichiarata del Pd dall'iniziativa della Cgil è dannosa per il partito e per i lavoratori.
"Mai come in questo momento - afferma il presidente dell'Idv -
si deve avere il coraggio di dire da che parte stare. Certamente non si può restare a guardare. Comprendiamo la scelta dolorosa dello sciopero ma ci rendiamo conto che la gravità posta in essere dal governo impone ai cittadini lavoratori e ai partiti politici che si propongono come alternativa di scegliere".
L'impegno dei sindacati, aggiunge Di Pietro, è di tentare di bloccare la manovra che
contiene, di fatto, l'abolizione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. "Dovrebbe essere Bersani - osserva il presidente dell'Idv - a spiegare a noi, partito di ispirazione liberaldemocratica, l'importanza di questo sciopero".