La strage continua anche nella settimana del 15 agosto: incidenti mortali a Cosenza, Benevento, Alessandria e Reggio Emilia. Le vittime sono un imprenditore, un elettricista e un pensionato italiani. Cade dal tetto e muore un lavoratore kosovaro
Anche nella settimana di Ferragosto non si ferma la strage sui luoghi di lavoro. Se il rapporto di Vega Engineering del 9 agosto segnalava
301 morti nel 2011, nei giorni di vacanza gli incidenti sono proseguiti. E
altre quattro vittime si aggiungono alla lista di quest'anno.
Il 17 agosto un imprenditore di 40 anni è deceduto a Cassano Ionio (Cosenza). A quanto si apprende, Franco Gallipoli stava sistemando il climatizzatore all'interno del locale di un villaggio turistico. Si è quindi verificata la disgrazia - per cause ancora da chiarire -, l'uomo è stato trasportato in ospedale dove è morto dopo poche ore.
Un elettricista di 38 anni, Nicola Varone, ha perso la vita il 18 agosto a Luzzano di Moiano, in provincia di Benevento. Il lavoratore stava verificando il funzionamento delle luminarie, preparate per la festa del patrono del paese, Sant'Antonio. Improvvisamente è rimasto folgorato. Era un dipendente di un'azienda specializzata in impianti di illuminazione.
Un'altra tragedia si è verificata ad Alessandria. Il 19 agosto
Giovanni Porzio, pensionato di 76 anni, stava lavorando sul tetto di uno stabile di Quattordio dove coordinava i lavori di manutenzione. E' precipitato dal tetto della casa e per lui non c'è stato nulla da fare.
Infine, l'ultimo incidente riguarda
un cittadino kosovaro. Secondo la prima ricostruzione, il 20 agosto la vittima stava partecipando alla bonifica di uno stabilimento ceramico di Rubiera (Reggio Emilia). Si trovava sul tetto dello stabile quando la struttura ha ceduto, facendolo precipitare da un'altezza di circa 10 metri. E' deceduto in seguito alle lesioni e alle ferite riportate nella caduta.