Piazza Affari apre malissimo. Dieci minuti dopo l'apertura il Ftse Mib cede il 4,01. Raffica di sospensioni per volatilità. Lo spread sfonda la quota psicologica dei 400 punti: Italia come la Spagna. Indici giù in tutta Europa
Apre malissimo Piazza Affari. Dieci minuti dopo l'apertura il Ftse Mib cede il 4,01. Raffica di sospensioni nei primi minuti di scambi con dieci titoli fermati per eccesso di volatilità. Intesa Sanapolo cede il 7,72% dopo un breve congelamento, mentre Fonsai non fa prezzo e cede il 6,16% teorico. Ferme anche Fiat (-5,3%), Unicredit (-4,81%) e Finmeccanica (-4,5).
Avvio ancora più pesante il crollo di
Parigi, che segna un calo del 6,06%. La Borsa di
Francoforte sbanda in avvio con l'indice Dax in pesante calo del 3,9% e anche la Borsa di
Londra apre in pesante ribasso con l'indice Ftse-100 che va giù del 3,05% a 5.232,94 punti.
L'effetto domino parte dall'Asia: la Borsa di
Tokyo chiude la seduta con un tonfo del 3,72%, in linea con le perdite di Wall Street e dei listini europei, sui timori per la tenuta dell'economia globale e delle turbolenze finanziarie: l'indice Nikkei crolla a a quota 9.299,88, mandando in fumo 359,30 punti. Perdite record anche per l'indice Hang Seng della borsa di Hong Kong.
Questa mattina,
lo spread fra Btp e il Bund tedesco ha sfondato quota 400 in avvio dei mercati e si è portato a 406 punti, superando il livello di quello fra il decennale tedesco e i titoli spagnoli (404,5 punti) e segnando l'ennesimo record negativo. Ma dopo il balzo dell'avvio oltre la soglia dei 400 punti, il differenziale fra i titoli decennali dei due paesi, supera un altro livello psicologico, quello dei 410 punti, arrivando a quota 412. Lo spread fra Bund e decennale spagnolo che in avvio era stato superato da quello dell'Italia, si è poi riportato sopra e viaggia intorno ai 414 punti.