Giornata cruciale per la tenuta dell'Italia nel mirino della speculazione. In mattinata anche il Cdm e la riunione del Cipe per sbloccare i fondi da destinare alle infrastrutture al Sud. Giovedì il confronto con le parti sociali
Alta la tensione sui mercati dopo il sì del Senato americano sul debito Usa. La giornata di oggi si annuncia cruciale per la tenuta dell'Italia nel mirino della speculazione. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il titolare dell'Economia Giulio Tremonti si muovono entrambi.
Nel tardo pomeriggio l'informativa del premier alle Camere (a Montecitorio alle 17.30 e a palazzo Madama alle 19.30), posticipata di un paio d'ore per attendere la chiusura dei mercati; in mattinata il ministro dell'Economia a Lussemburgo per un faccia a faccia con il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker.
Il titolare del Tesoro, la cui credibilità internazionale è stata minata (ieri il
Financial Times ha preso le distanze) dall'inchiesta sul suo ex consigliere Marco Milanese, si è già messo all'opera riunendo al ministero il Comitato per la stabilità finanziaria per fare il punto sulla crisi con Bankitalia, Consob e Isvap.
Un'occasione per confermare, dati alla mano e dopo l'allarme a piazza Affari, che il sistema bancario-finanziario italiano è solido anche grazie all'azione di rafforzamento patrimoniale e garantire che le tensioni sull'Italia saranno tenute "sotto costante osservazione".
Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano tiene alta la guardia e, dopo avere convocato per la seconda volta in pochi giorni il futuro presidente della Bce Mario Draghi, affida a un comunicato la sua preoccupazione, confidando nel confronto fra le forze politiche e le parti sociali previsto per giovedì.
Bruxelles non è rimasta in silenzio e ha rassicurato sull'Italia, affermando che non ci sono allo studio piani di salvataggio dell'area euro. L'impegno europeo renderà però impossibile al ministro partecipare stamani al Consiglio dei ministri che si riunirà dopo una importante convocazione del Cipe per sbloccare i fondi del Fas destinati alle infrastrutture per il Sud.
Il responsabile dell'Economia dovrebbe tornare il tempo per partecipare all'informativa del premier sulla crisi alla Camera. Una decisione, quella del dibatitto in Parlamento, presa da Berlusconi a quanto pare senza neanche preavvisare Tremonti.
(aggiornato alle 11.47)