Crisi / Mercati in affanno, Napolitano preoccupato
Ancora una seduta fortemente negativa per Piazza Affari: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 2,53% a 17.272 punti. Alcuni importanti titoli come Unicredit, Lottomatica, Fiat spa e Fiat Industrial, sono stati sospesi. Cresce dunque l'attesa per le dichiarazioni del presidente Silvio Berlusconi alle Camere di mercoledì (dibattito in calendario a partire dalle ore 15) e per l'incontro tra il governo e le parti sociali fissato per il giorno successivo.
Strage di Bologna / Governo assente alla cerimonia
Un minuto di silenzio alle 10,25, ora dell'esplosione. Poi il fischio prolungato di un treno che accompagna il volo di 85 palloncini, quante furono le vittime dell'attentato 35 anni fa. Bologna ricorda la strage di matrice fascista divisa tra la commozione e lo sdegno per l'assenza del governo (è il secondo anno consecutivo) alla cerimonia del 2 agosto.
Fiat / Operaio tenta il suicidio
Ancora una tragedia, ancora una volta riguarda la Fiat. Oggi (2 agosto) un operaio dello stabilimento di Pomigliano d'Arco ha tentato il suicidio dopo aver ricevuto la lettera di cassa integrazione: è ricoverato all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli in prognosi riservata, le sue condizioni sono molti gravi.
Usa / Camera approva accordo contro default
La Camera dei rappresentanti americana ha approvato l'accordo raggiunto dal presidente Barack Obama e i leader repubblicani e democratici del Congresso per l'aumento del tetto del debito Usa e i tagli al deficit. Il provvedimento, per essere definitivamente approvato, deve ora essere sottoposto all'esame del Senato, il cui voto è previsto per le 12 (le 18 in Italia) e firmato dal presidente.
Siria / Violenza continua, sangue sul Ramadan
Dopo il massacro con un centinaio di morti perpetrato dalle forze di sicurezza nella città di Hama, con gli spari contro la popolazione civile e la repressione in atto pure a Damasco e Homs, la violenza in Siria non accenna a fermarsi. Neanche davanti all'inizio del Ramadan, mese sacro per i musulmani. Dopo le preghiere serali sono state uccise sei persone a Irbin, un sobborgo a nord-est di Damasco, una alle porte della capitale, due a Latakia e una a Homs