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Il Senato approva il processo lungo a colpi di fiducia

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Via libera al ddl, che ora torna alla Camera. Il testo modifica il codice di procedura penale: per la difesa lunghe liste di testimoni senza considerare definitiva la sentenza in giudicato. L'opposizione insorge, Idv mostra cartelli: "Ladri di giustizia"

di rassegna.it

Il Senato approva il processo lungo a colpi di fiducia
Il governo incassa al Senato la fiducia sul processo lungo con 160 sì e 139 no. Lo riferiscono oggi (29 luglio) fonti di agenzia. E' la 48esima che l'esecutivo ricorre alla fiducia dall'inizio della legislatura. Il provvedimento torna ora all'esame della Camera. A favore hanno votato Pdl, Lega e Coesione nazionale-Io sud; contrari Pd, Idv, Udc, Per il Terzo polo (Api-Fli), Mpa.

Nello specifico, il testo modifica alcuni articoli del codice di procedura penale in materia di giudizio abbreviato e di delitti punibili con la pena dell'ergastolo.

Al centro delle polemiche, la norma che è stata ribattezzata del "processo lungo". Questa prevede la possibilità per la difesa di presentare lunghe liste di testimoni, senza considerare più come prova definitiva in un processo la sentenza passata in giudicato di un altro procedimento. Norma che non vale per i processi di mafia e terrorismo.

Per i condannati all'ergastolo per reati di strage e per sequestro di persona, qualora vi sia stata la morte del sequestrato, la legge prevede una stretta dei benefici di cui i condannati potranno usufruire solo dopo aver scontato 26 anni di carcere.

Resta inoltre la norma sull'inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo: per chi è condannato al carcere a vita, quindi, non avrà più la possibilità di avere la sostituzione dell'ergastolo con la condanna a 30 anni di carcere, chiedendo il giudizio abbreviato.

Oggi in aula si è scatenata la dura protesta delle opposizioni. In particolare, i senatori dell'Italia dei valori a Palazzo Madama hanno mostrato cartelli con la scritta: "Ladri di giustizia". Il presidente Schifani si è quindi rivolto verso i banchi dell'Idv chiedendone la rimozione.

"Credo che quando sfilerete sotto quel banco e sentirete sul collo il piede del padrone dentro di voi qualcosa ribollirà". E' quanto dichiarato dalla presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, durante la dichiarazione di voto al Senato. Ha quindi affermato, rivolta alla maggioranza: "Sarebbe tempo di liberi e forti e non dubito che molti di voi sarebbero in grado di esserlo e di esprimere la loro natura di liberi e forti e di dare oggi all'Italia la prova che questo governo è capace di badare ad altro che a un premier braccato, che si chiude nelle sue stanze".



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TAGS senato idv processo lungo pd giustizia governo

29/07/2011 12:14

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