Il grande progetto della "Città per i giovani" nel cuore della capitale doveva finire nel 2008. Oggi i lavori sono in partenza con sei anni di ritardo. Le immagini: edifici abbandonati, finestre rotte, crescono le erbacce DI EMANUELE DI NICOLA
ROMA -
Il sogno della "Città per i giovani" non si è ancora realizzato. Gli ex Mercati Generali di Ostiense erano uno dei progetti principali per valorizzare la capitale: un vasto piano di riconversione firmato
Rem Koolhaas, l'urbanista olandese premiato nel 2010 con il Leone d'Oro alla Biennale di Architettura. Nelle intenzioni l'area dello storico mercato della capitale doveva avere un futuro grandioso: a quanto si legge nel progetto, era previsto "un complesso di attività che vanno dalla mediateca alle terme moderne (vari sport, fitness ecc.), dalla città dei sapori alle attività di intrattenimento e spettacolo". Una superficie di 82mila metri quadrati per un investimento di 230 milioni di euro.
Dopo il lancio nel 2005 da parte del sindaco Veltroni, il cantiere fu assegnato all'americana The Mills Global e Lamaro Appalti, l'azienda gestita dai fratelli Toti. La prima si è poi ritirata, lasciando l'affare in mani italiane. Da quel momento è partita la burocrazia: una lunga serie di passaggi per ottenere permessi e autorizzazioni necessarie che - a quanto pare - non si è ancora conclusa.
Poco tempo fa l'amministratore delegato della società, Giulio De Virgilio, ha spiegato la situazione a
Repubblica: "Nel maggio del 2005 è la prima consegna del terreno da parte della giunta Veltroni, nel 2008 sempre con Veltroni si approva il progetto definitivo, nel 2010 la giunta Alemanno dà il via all'esecutivo. Ma ancora mancano alcuni passaggi". E proprio quei "passaggi" hanno tenuto il cantiere chiuso, anche se tra poco partiranno i lavori.
Il nuovo obiettivo è inaugurare entro il 2014. Lo ha dichiarato Sergio Iasi, amministratore delegato della holding dei Toti. "Tra poco faremo una grande festa per la città proprio dentro gli ex mercati e ingraneremo la marcia per inaugurare tutto entro la fine del 2013 o al massimo all'inizio del 2014".
Le foto scattate nel luglio 2011 da Matteo Cavalieri sono impietose. Si vedono capannoni abbandonati in preda alle erbacce, edifici deturpati da scritte e murales, transenne che segnano zone di pericolo, finestre rotte. A sei anni dall'annuncio non c'è nessuno in giro, nel cantiere non si lavora. E dopo queste immagini suona particolarmente amara l'indicazione dei tempi contenuta nel progetto: "Inizio lavori giugno 2005, fine lavori nel 2008".
Oggi la realtà non lascia spazio all'immaginazione, soprattutto se confrontata al piano originario di Koolhaas (che proponiamo nella
fotogallery): non solo la creazione della "Città per i giovani" sembra lontana, ma la situazione rilancia il nodo degli eterni lavori in corso che costellano il nostro paese.