Dopo il tonfo di ieri, Piazza Affari risale come le altre piazze europee. Ma i mercati non sono una "guida infallibile", avverte l'economista Fitoussi. Intanto, continua la rivolta degli enti locali contro i tagli del Governo. Protesta anche Formigoni
La speculazione allenta la presa e le Borse in Europa rimbalzano. Anche Milano respira dopo
il crollo di ieri, primo giorno di contrattazioni dopo il varo della manovra economica da parte del governo. Dopo l'avvio in rialzo gli indici si rafforzano nelle prime battute di scambi con il Ftse Mib che dopo un'ora e mezza sale dell'1,73%.
Bene anche le altre piazze europee.
Lo Stoxx 600 sale dello 0,5% rimbalzando dai minimi degli ultimi sette mesi dove era precipitato ieri.
In ogni caso oggi l
'economista Jean-Paul Fitoussi, intervistato dal Messaggero, invita a non attribuire alle reazioni della Borsa il valore di un "giudizio universale" sull'operato dei governi e in modo particolare sulla manovra italiana. "Non perdiamo la ragione - dice Fitoussi -
i mercati non sono una guida infallibile di quello che i governi devono o non devono fare".
Secondo l'economista francese, i mercati "sono in un clima di attesa, vogliono essere rassicurati da una decisione europea. L'Italia, ma non soltanto l'Italia, paga un momento di incertezza generale. Vedremo se l'Europa, se ancora esiste un'entità europea, saprà essere all'altezza". Comunque, secondo Fitoussi, "
nessun paese in Europa può dirsi al riparo dalle speculazioni, e nessuno può dirsi immune rispetto al cosiddetto contagio greco: se domani tocca all'Italia, poi sarà il turno della Francia, quindi della Germania".
Sul fronte politico intanto continuano le critiche alla manovra del Governo Berlusconi. Critiche che arrivano anche dagli alleati. Come
Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia che si dice "assolutamente contrario all'aumento dei ticket". Il Governatore lo ha dichiarato in un'intervista su 'Radio 24'. "Abbiamo fatto una battaglia fino alla Corte Costituzionale quando venne introdotto dal Governo Prodi e la Corte stabilì che era legittimo", ha detto Formigoni che ha aggiunto: "
Capisco la manovra, ma ritengo che dovesse essere modulata in maniera diversa. Stiamo ora valutando cosa fare sui ticket, perché si tratta di una sessantina di milioni di euro".
Sempre dalla Lombardia arriva l'allarme del
sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: "I tagli agli Enti Locali che saranno messi in atto con la manovra finanziaria recentemente approvata creeranno una situazione di enorme difficoltà", ha detto il sindaco di Milano intervenendo al Direttivo di Anci Lombardia a Palazzo Marino. E secondo Pisapia "è solo con una grande coesione e allargando il consenso anche alle forze sociali e imprenditoriali che si può essere incisivi per cambiare le scelte e le decisioni che vengono prese a livello nazionale". Secondo il sindaco milanese, "non è vero che non ci sono alternative alla manovra.
Le alternative ci sono e vanno nella direzione di tagliare le spese e gli sprechi. Non certo far pesare questa manovra su soggetti istituzionali come i Comuni, perché inevitabilmente chi paga sono solo i cittadini".
"L'unico modo per voltare pagina - secondo
Nichi Vendola, Governatore della Puglia intervistato dall'Unità - è licenziare il governo Bisignani-Milanese e andare al voto. Il centrosinistra - dice Vendola - è uno straordinario potenziale, ora servono segnali chiari: una grande manifestazione in autunno per dire che siamo in campo, che vogliamo coinvolgere da protagonisti i movimenti, dalle donne ai precari".
Vendola boccia invece l'ipotesi di un governo istituzionale, perché "non c'è spazio per formule tecnocratiche o diversivi tipici del trasformismo", e invita l'Udc a fare "chiarezza", definendo "non più sostenibile l'equidistanza tra centrosinistra e Berlusconi".
Ultimo aggiornamento ore 10.34