Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Conti pubblici

La manovra non piace a mercati e Regioni

   Print  

Il primo responso delle borse dopo il voto di venerdì è negativo: Piazza Affari crolla del 3%, mentre lo spread Btp-Bund risale a livelli record. Cresce il fronte delle Regioni che non applicheranno gli aumenti ai ticket

di rassegna.it

Manovra: Borse scettiche e Regioni in trincea (foto di artemuestra, da flickr) (immagini di autore: artemuestra, da flickr)
Mercati scettici e regioni sul piede di guerra. La manovra approvata venerdì che oggi entra concretamente in vigore non sembra convincere le borse europee che hanno tutte il segno negativo. Milano poi è arrivata in poco più di un'ora a perdere il 2%, con i titoli bancari che colano a picco: Intesa Sanpaolo perde il 3,85%, Mps il 3,75%, Unicredit il 3,72%, Banco popolare il 3,47% e Ubi il 3,07%. Piazza Affari ha chiuso la giornata sui minimi di seduta, con l'indice Ftse Mib in calo del 3,06% a 17.885 punti.

Torna a livelli elevatissimi anche lo spread tra Btp e Bund decennali che supera i 325 punti. Il rendimento del Btp a 10 anni è salito al 5,88%.

Intanto, si rafforza il fronte delle regioni che contrastano le scelte contenute nella manovra e in particolare l'aumento dei ticket: 10 euro sulle prestazioni specialistiche e 25 euro sui codici bianchi al pronto soccorso. Al momento le Regioni che hanno detto di volersi adeguare alla nuova normativa sono sei: Lazio, Liguria, Lombardia, Calabria, Sicilia, Basilicata. Dalla lista si è sfilato il Veneto.

"Il Veneto si mette l'elmetto e cerca di resistere - ha detto il presidente della Regione, Zaia - Capisco le ragioni di questa manovrona: se è stata fatta con tanta urgenza e se dopo anni è così impopolare, evidentemente i conti di cui è a conoscenza Tremonti devono essere pesanti. Ma a casa propria ognuno si gestisce come crede".

Nella lista dei 'contrari' figurano anche Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Sardegna, Val d'Aosta e Trentino Alto Adige. La situazione ancora in corso di valutazione in Piemonte, Campania, Marche e Friuli Venezia Giulia.

Intanto, prende posizione il Tribunale dei Diritti del Malato-Cittadinanzattiva. Con i nuovi ticket introdotti dalla manovra, "ai cittadini conviene rivolgersi al privato: se la spesa per le visite specialistiche è arrivata a 46 euro, e con liste d'attesa di due o tre mesi, spendendo qualche euro in più, 52 euro, si prenota una visita privata con un'attesa di due o tre giorni. Questa manovra del governo, che la Regione ha dovuto subire, è una spinta verso il privato: è la privatizzazine della sanità non dichiarata. Noi, ovviamente, non siamo d'accordo".

aggiornato alle 17.50




Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS regioni ticket manovra

18/07/2011 10:34

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Alcune immagini

Partenza negativa per le Borse dopo la Manovra italiana Manovra: Borse scettiche e Regioni in trincea (foto di artemuestra, da flickr)

Tsunami democratico

articolo di Gaspare.Serra

Libera corruzione in libero stato

articolo di alfadixit

Crisi: il fondo del fondo

articolo di idelbo

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it