Crisi: Confesercenti, 97% italiani molto preoccupato
Con o senza la manovra lo scenario della crisi, per gli italiani, cambia poco. L'87 per cento dei cittadini pensa infatti che il peggio non è passato e ben il 97 per cento del campione si dice molto preoccupato. E' quanto emerge dall'ultima rilevazione Confesercenti-Ispo sulla percezione della crisi da parte degli italiani. Probabilmente, anche a causa degli eventi internazionali, il livello di preoccupazione per la situazione economica italiana resta molto elevato: passa dal 91 per cento di ottobre 2009 al 97 per cento di oggi. Percentuale che si ripete rispetto ai timori per il mercato del lavoro (97 per cento).
E cresce anche la consapevolezza che la crisi ha avuto ripercussioni dure soprattutto sulle Pmi (dall'81 per cento del 2009 all'85 per cento di oggi). Sulle prospettive il 32 per cento del campione intravede per l'anno prossimo una ripresa, mentre il 24 per cento opta per un peggioramento. Il resto del campione invece non si illude: in bene o in male non cambierà nulla. Fra i 'fiduciosi' spiccano imprenditori, lavoratori autonomi e studenti. Per aree geografiche i più speranzosi in una ripresa sono gli abitanti del centro Italia, poi viene il Nord Ovest, il Nord est, chiude il Sud.