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Mafia: imputazione coatta per il ministro Romano

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La richiesta avanzata dal gip di Palermo con l'accusa di concorso in associazione mafiosa per il titolare dell'agricoltura. Immediata richiesta di dimissioni da Pd, Idv e Fli. Il ministro si dice "addolorato" e attacca la magistratura

Il ministro Saverio Romano (da internet) (immagini di Fabrizio Ricci)
Il gip Giuliano Castiglia non ha accolto la richiesta di archiviazione, presentata dalla procura, dell'indagine per concorso in associazione mafiosa a carico del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, e ha avanzato richiesta di imputazione coatta. A questo punto i pm entro dieci giorni dovranno formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Lo riferisce l'Ansa.

Il ministro all'Agricoltura si dice "addolarato" e, dando lui stesso la notizia con una nota, spiega che si difenderà "in ogni sede". "Purtroppo - afferma ancora Romano - ormai da quasi 20 anni il nostro Paese assiste ad uno spettacolare conflitto che in questi ultimi mesi all'approssimarsi della riforma giudiziaria si è acuito".

Immediate le richieste di dimissioni del ministro che arrivano da più parti. Per il Partito Democratico è Laura Garavini, capogruppo nella commissione bicamerale Antimafia, ad affermare che solo con le dimissioni il ministro "potrà garantire il suo impegno nel processo che lo vedrà coinvolto e tutelare l'istituzione che in questo momento rappresenta".

Dimissioni necessarie anche secondo il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che osserva: "Ogni giorno viene fuori un nuovo nome dal registro del partito degli onesti: oggi tocca al ministro Romano, che deve essere rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Uno schiaffo ad un Paese che ogni giorno viene umiliato da questo centrodestra e dai suoi esponenti che guarda caso, anziché spingere per dimostrare la loro innocenza, si trincerano dietro lo scudo parlamentare".

Dal centrodestra è Italo Bocchino a sostenere che l'imputazione coatta per mafia richiesta dal gip di Palermo "rende incompatibile la permanenza di Romano al governo e sarebbero auspicabili le sue immediate dimissioni". "Aveva ragione il Presidente della Repubblica a esprimere perplessità sulla nomina di Saverio Romano a ministro", aggiunge Bocchino.



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TAGS romano mafia agricoltura governo

08/07/2011 18:59

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