La richiesta avanzata dal gip di Palermo con l'accusa di concorso in associazione mafiosa per il titolare dell'agricoltura. Immediata richiesta di dimissioni da Pd, Idv e Fli. Il ministro si dice "addolorato" e attacca la magistratura
Il gip Giuliano Castiglia non ha accolto la richiesta di archiviazione, presentata dalla procura, dell'indagine per concorso in associazione mafiosa a carico del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, e ha avanzato richiesta di imputazione coatta. A questo punto i pm entro dieci giorni dovranno formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Lo riferisce l'Ansa.
Il ministro all'Agricoltura si dice "addolarato" e, dando lui stesso la notizia con una nota, spiega che si difenderà "in ogni sede". "Purtroppo - afferma ancora Romano - ormai da quasi 20 anni il nostro Paese assiste ad uno spettacolare conflitto che in questi ultimi mesi all'approssimarsi della riforma giudiziaria si è acuito".
Immediate le richieste di dimissioni del ministro che arrivano da più parti. Per il Partito Democratico è
Laura Garavini, capogruppo nella commissione bicamerale Antimafia, ad affermare che solo con le dimissioni il ministro "potrà garantire il suo impegno nel processo che lo vedrà coinvolto e tutelare l'istituzione che in questo momento rappresenta".
Dimissioni necessarie anche secondo il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato,
Felice Belisario, che osserva: "Ogni giorno viene fuori un nuovo nome dal registro del partito degli onesti: oggi tocca al ministro Romano, che deve essere rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Uno schiaffo ad un Paese che ogni giorno viene umiliato da questo centrodestra e dai suoi esponenti che guarda caso, anziché spingere per dimostrare la loro innocenza, si trincerano dietro lo scudo parlamentare".
Dal centrodestra è
Italo Bocchino a sostenere che l'imputazione coatta per mafia richiesta dal gip di Palermo "rende incompatibile la permanenza di Romano al governo e sarebbero auspicabili le sue immediate dimissioni". "Aveva ragione il Presidente della Repubblica a esprimere perplessità sulla nomina di Saverio Romano a ministro", aggiunge Bocchino.