Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e l’azienda Coca-Cola hanno sottoscritto nella notte l
’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo di gruppo per il triennio 2011-2013, che interessa circa 3.200 lavoratori distribuiti su tutto il territorio nazionale. E' quanto si apprende da una nota.
L’ipotesi di accordo prevede la quantificazione del
premio per obiettivi in 5.400 euro per il triennio.
Le parti hanno, inoltre, concordato di investire su un modello di relazioni industriali partecipativo e funzionale individuando a tal fine il Coordinamento nazionale come la sede preposta al confronto e alla sintesi sulle tematiche che emergeranno a livello territoriale.
In merito al capitolo dell’
occupazione è stato, invece, definito un percorso che dovrà portare ad uno sviluppo professionale finalizzato alla necessità di accrescere il livello di polivalenza e di polifunzionalità dei lavoratori.
Importanti sono le novità introdotte sul tema del part-time, per il quale l’azienda si è impegnata a riconoscere un diritto di precedenza a particolari categorie come le lavoratrici madri, i lavoratori con gravi problemi di salute e quelli che abbiano necessità contingenti legati alle cure di familiari non autosufficienti o malati.
E’ stato, infine, concordato l’avvio di un’analisi approfondita sulle
pari opportunità volta ad individuare tutte le iniziative che dovranno essere messe in campo per lo sviluppo professionale ed occupazionale delle lavoratrici.
"L’ipotesi di accordo che abbiamo sottoscritto – ha dichiarato il segretario nazionale della
Flai, Pietro Ruffolo – è di rilievo e ci consente di migliorare sensibilmente le condizioni normative e salariali dei lavoratori della Coca Cola".
“In particolare – ha continuato Ruffolo – abbiamo potenziato istituti contrattuali già esistenti e funzionanti su capitoli del contratto come le relazioni sindacali, l’occupazione e le pari opportunità mentre siamo andati a definire ex novo norme come quella sul part-time".
"Riteniamo pertanto – ha concluso – che con questo contratto l’azienda possa continuare ad essere competitiva sui mercati riuscendo contestualmente a
garantire i diritti ai lavoratori investendo e scommettendo sulla loro professionalità".
L’ipotesi di accordo sarà sottoposta nelle prossime settimane al voto e all’approvazione dei lavoratori.