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L'Agcom cambia il regolamento: no censura ai siti

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Via libera alla delibera su diritto d'autore, con alcune modifiche: resta il ricorso al giudice, che blocca la rimozione dei contenuti. Nessuna inibizione di accesso. Ora consultazione pubblica del testo, molti non si fidano: "La censura incombe sempre"

di rassegna.it

L'Agcom cambia il regolamento: no censura ai siti (autore foto: prasan.naik, da flickr) (immagini di autore foto: prasan.naik, da flickr)
L'Agcom approva lo schema di regolamento sul diritto d'autore che ha scatenato la protesta della rete. A quanto si apprende, il via libera arriva oggi (6 luglio) con sette voti a favore, un astenuto e un voto contrario. Il testo viene posto ora ad una consultazione pubblica di 60 giorni.

L'Autorità ha introdotto alcune correzioni rispetto alla proposta originaria: per la rimozione dei contenuti coperti da copyright, "la procedura dinanzi all'Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti". La stessa procedura, inoltre, "non prevede alcuna misura di inibizione dell'accesso ai siti internet".

Dunque i siti non verranno chiusi in via amministrativa, se sospettati di violare i diritti d'autore. Ci sarà la consultazione pubblica e nessuna inibizione dell'accesso ai siti web, come si temeva alla vigilia della riunione.

Per quanto riguarda i siti esteri, il regolamento prevede prima il richiamo, poi la segnalazione alla magistratura. Sarà avviato un tavolo tecnico, con tutte le categorie interessate, le associazioni di consumatori e utenti invitate a partecipare. Contro la delibera era scattata una forte mobilitazione, culminata martedì 5 luglio nella "notte della rete".

Soddisfatto il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, per il quale sono state "eliminate ambiguità e possibili criticità", a suo avviso ora si può aprire "un confronto a tutto campo".

Ma alcuni continuano a temere la censura su web. Per esempio, resta critica la posizione del vice presidente Pd della commissione Culutra, Vincenzo Vita. "Qualche modifica c'è stata, parrebbe - dichiara -. Per rimuovere i contenuti verrebbero fatti alcuni 'warning'. Il periodo del contraddittorio passa a 15 giorni, anziché i 5 previsti. Poi, però, dopo quel periodo incombe la censura".

Si è astenuto il commissario Agcom Michele Lauria, che motiva così la decisione: "La versione del documento rappresenta un notevole miglioramento, perchè contiene garanzie per tutti gli interessi legittimi in campo e lascia al giudice l'adozione di eventuali misure di chiusura dei siti. Il testo - però - deve essere ancora migliorato, in particolare riguardo alle misure di rimozione selettiva dei contenuti illegali". A suo giudizio, quindi, adesso occorre una "consultazione pubblica e un'eventuale audizione in Parlamento".



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TAGS delibera agcom censura internet schema di regolamento per la tutela del diritto d'autore su internet

06/07/2011 19:11

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