Parte la mobilitazione contro la delibera che verrà discussa il 6 luglio: i siti che violano i diritti d'autore saranno chiusi in via amministrativa, senza passare dal giudice. Le associazioni: "Grave attacco alla libertà del web"
"Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e fra 2 giorni un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet". Inizia così petizione del sito
Avaaz.org, che si intitola "Agcom: non censurare Internet".
Il mondo del web, attivisti e blogger, è in rivolta contro l'ipotesi di regolamento proposta dall'esecutivo. Il 6 luglio l'Autorità garante per le comunicazioni si appresta ad approvare la delibera sul diritto d'autore, che permette di chiudere i siti internet in via amministrativa: ovvero, le pagine sospettate di violare i diritti d'autore potranno essere cancellate senza passare per il procedimento giudiziario.
"L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla
chiusura di qualunque sito internet straniero", spiega la petizione. "Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione - aggiunge -, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche".
E martedì 5 luglio sarà "la notte della rete". Questa l'iniziativa organizzata a Roma: un giorno prima della riunione dell'Agcom, blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti si troveranno per una mobilitazione no-stop contro il provvedimento, presso la sede della Domus Talenti.
La notte verrà trasmessa
in diretta streaming su Il Fattoquotidiano.it e su una rete di tv locali, accompagnato dai tweet e dai messaggi indirizzati all'Agcom. L'iniziativa sarà preceduta da una serie di flash-mob.
Molti i presenti già confermati: Olivero Beha, Pippo Civati, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Giulia Innocenzi, Gianfranco Mascia, Roberto Natale, il Piotta, Franca Rame, Guido Scorza e Mario Staderini.
Da parte sua anche
100autori, l'associazione dell'autorialità di cinema e televisione, si dichiara contraria al provvedimento. E sottolinea "l'esistenza di manovre che puntano a confondere la libertà d'accesso alla rete con l'esigenza di tutelare il diritto d'autore, pilastro fondamentale della libertà d'espressione, a tutto vantaggio di quei soggetti (Telecom e provider) che, veri complici dei pirati della rete, lucrano su cinema, televisione e documentario, nascondendo i loro profitti miliardari dietro la bandiera della difesa della libera circolazione delle opere".
Oggi (4 luglio) è intervenuto anche il
segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, chiedendo all'Agcom di non varare la delibera. 'L'Agcom si fermi e consenta una riflessione più ampia - ha detto -. La libertà della rete è ossigeno vitale per le nostre democrazie". Quindi ha aggiunto: "Il nostro paese è catalogato dalle agenzie internazionali agli ultimi posti quanto a libertà e pluralismo dell'informazione e gravato da un conflitto d'interessi esasperante. Chiediamo con forza che venga fugato ogni dubbio sul varo imminente della nuova disciplina sul diritto d'autore".