Il Cdm approva il decreto, ma il Carroccio vota no. La Campania tratterà direttamente con le Regioni, che però bocciano il provvedimento: "Non risolve niente, poteri speciali ai sindaci". Bossi insulta i campani: "Non imparano nulla, no rifiuti al Nord"
Il Consiglio dei ministri approva
il
decreto sull'emergenza rifiuti in Campania, la Lega vota contro. E' quanto emerge dalla riunione di oggi (30 giugno), che consegna un governo diviso e litigioso. Il decreto dunque passa ma il Carroccio resta contrario, formalizzando l'opposizione con il no dei suoi ministri in Cdm.
E' "un modo per marcare le distanze da un provvedimento che il
Carroccio non vede di buon occhio". E' quanto riferisce l'Ansa citando fonti leghisti. In pratica, i ministri avrebbero voluto mettere a verbale la posizione contraria senza inficiare l'approvazione delle miusre.
Secondo il decreto, la Campania potrà
trattare direttamente con le singole regioni per risolvere l'emergenza rifiuti. Inoltre, dopo aver siglato eventuali accordi
non dovrà passare per la Conferenza delle Regioni per procedere allo smaltimento.
E proprio dalla Lega è arrivato un duro attacco contro Napoli. "Le regioni del Nord non accoglieranno i rifiuti", ha esordito il presidente Umberto
Bossi. Per poi dare la "colpa" della situazione proprio ai cittadini campani: "Abbiamo già risolto una volta, vuol dire che i
napoletani non imparano la lezione".
Per i finiani quella del Carroccio è una posizione contro l'Italia. Il voto contrario è "un
atto anti-nazionale, egoista e becero, che dimostra l'implosione della maggioranza, tenuta in vita artificialmente per paura di perdere i privilegi del potere". E' l'opinione del vice presidente di Fli, Italo Bocchino.
Più di così non si poteva fare. Lo avrebbe detto il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, nella riunione odierna con gli enti locali a Palazzo Chigi. Secondo le indiscrezioni, il premier ha sostenuto che il decreto in questo momento rappresenta il massimo sforzo possibile per il governo. Una formula - dunque - per ammettere la
debolezza del governo. "Non ho il 51%, quindi devo tenere conto di tutte le forze che fanno parte della maggioranza". Queste le parole precise, secondo le agenzie.
E' un decreto che non risolve nulla per la Conferenza delle Regioni. Questa la posizione dei governatori, che si sono riuniti nel pomeriggio. A loro giudizio, la proposta dell'esecutivo "non risolve nella sostanza" il problema di Napoli. Così il presidente, Vasco Errani: "Abbiamo detto all'unanimità che dovrebbe essere il governo ad impostare una strategia per risolvere i problemi".
La Conferenza, ha aggiunto, "ritiene necessario dare
ai sindaci poteri speciali". Non sono soddisfatte neanche le regioni amministrate dal centrodesta, per esempio il Lazio che - con una nota di Renata Polverini - "si ritrova nelle posizioni" espresse da Errani.