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Intercettazioni, riparte la mobilitazione contro i bavagli

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Frattini annuncia una legge prima della pausa estiva. Berlusconi: l'Italia non è un paese civile. Il Comitato per la libertà d'informazione promette iniziative di protesta e mobilitazione, se la legge sarà presentata

di rassegna.it

Intercettazioni, riparte la mobilitazione contro i bavagli
Dopo lo scoppio dell'inchiesta P4, il Pdl insiste nel minacciare un nuovo provvedimento di legge sulle (o contro le) intercettazioni. "Credo che prima della pausa estiva si debba avere in Parlamento una buona proposta di legge" sulle intercettazioni, "mi auguro largamente condivisa". Parola del ministro degli Esteri, Franco Frattini. "Io credo che ci voglia una buona legge e non un decreto", ha spiegato Frattini, secondo cui "occorre una legge che possa arrivare, se condivisa, in tempi rapidi".

Uscito dal "fortino" di Palazzo Grazioli, lo stesso Berlusconi, dal vertice Ue di Bruxelles, ha dichiarato che "non è civile un paese in cui non c'è più la garanzia dell'inviolabilità di ciò che si dice al telefono". "Non è più vita - ha detto il presidente del Consiglio, secondo quanto riporta l'Agi – quella di alzare il telefono e non poter parlare liberamente con il rischio che queste telefonate siano intercettate e di vederle apparire sulla stampa anche se non hanno nessun risvolto penale. Credo che su questo tutti non possano che concordare".

L'ipotesi di un decreto legge viene smentita dal Pdl. Fabrizio Cicchitto, capogruppo a Montecitorio, dichiara che si "può andare avanti" lavorando sul ddl all'esame della commissione Giustizia. Ma l'idea di un dl, in realtà, non è affatto tramontata.

Quale che sia lo strumento legislativo, si tratterebbe comunque dell'ennesimo tentativo di "legge bavaglio": "Quello che si vuole colpire è il diritto dei cittadini a sapere'. Ne sono convinti i promotori del "Comitato per la libertà, il diritto all'informazione, alla cultura e allo spettacolo", associazione che comprende, tra gli altri, Fnsi, Cgil, Articolo 21, Arci e Acli. Secondo il Comitato 'ogni volta che, attraverso le intercettazioni, emergono gravissimi problemi che riguardano la democrazia e la correttezza di attività pubbliche e private, automaticamente viene riproposta la legge bavaglio'. Ma 'la rilevanza penale degli atti devono deciderla i magistrati e i cittadini hanno diritto di sapere'. Invece, fa notare il Comitato 'è proprio su questo che si vuole intervenire. Il problema non è il diritto alla privacy per tutelare la quale, se si voleva, tante proposte erano state avanzate. Quello che in tutta evidenza si vuol colpire è il diritto-dovere di cronaca e il diritto ad essere informati. E' un vero e proprio attacco alla democrazia che la mobilitazione dei cittadini ha già bloccato e bloccherà anche questa volta'.

Per questo, se il testo di legge preannunciato sarà depositato, tutte le associazioni che fanno parte del Comitato saranno 'immediatamente convocate per decidere le iniziative di protesta e mobilitazione'.



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TAGS intercettazioni legge bavaglio p4 berlusconi ddl intercettazioni

24/06/2011 16:09

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