Van Rompuy annuncia la nomina dal suo profilo Twitter. L'accordo sulle dimissioni di Bini Smaghi sblocca il Governatore. Merkel: "Un buon segnale". Napolitano: guiderà "con mano sicura" la Bce. Alla guida di Bankitalia Grilli, Saccomanni o Bini Smaghi
I leader europei hanno ufficializzato la nomina di Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, alla presidenza della Banca centrale europea. Draghi subentrerà all'attuale presidente Jean-Claude Trichet, il cui mandato si concluderà a fine ottobre. Ad annunciare la nomina è stato il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy dal suo profilo
Twitter, il social network che sta diventando sempre più fonte d'informazione in tempo reale.
La nomina, già decisa a maggio ma non ancora ufficiale, è stata sbloccata definitivamente dopo la conferma che Lorenzo
Bini Smaghi, altro membro italiano dell'istituzione europea,
si dimetterà dal consiglio della Bce entro l'anno. Lo ha assicurato lo stesso Van Rompuy, secondo quanto riporta il sito di Le Monde. Le dimissioni di Bini Smaghi sono la condizione posta dalle Ue per la nomina di Draghi alla guida della Bce.
'Sono felice che Mario Draghi diventi il nuovo presidente della Bce: è un buon segnale per l'indipendenza della Banca centrale'. Questo il commento della cancelliera tedesca
Angela Merkel, che inizialmente
non aveva condiviso la candidatura dell'italiano. E' stata la stessa Merkel a riferire che la decisione è stata sbloccata dopo una telefonata tra Van Rompuy e Bini Smaghi. 'Dopo questa telefonata, il presidente del Consiglio Ue ci ha informato che Bini Smaghi è pronto a lasciare il suo incarico nei tempi dovuti e questo - ha detto Merkel - ha spianato la strada alla nomina di Draghi'.
'Ho fiducia che Mario Draghi eserciterà alla Bce una leadership forte e indipendente, proseguendo nella tradizione dei primi due presidenti. Questo essenziale in tempi normali, indispensabile in tempi difficili come questi': questo il commento in seconda battuta di Van Rompuy.
Per il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, Draghi "saprà pienamente corrispondere alla fiducia manifestatagli dalle autorità italiane ed europee, guidando con mano sicura, in una fase difficile", la Bce "per la stabilità finanziaria come base per il rafforzamento della moneta unica e per uno sviluppo sostenibile dell'economia e della società in Europa".
Il sostituto alla guida di Bankitalia sarà scelto da una lista che comprende i nomi di Vittorio Grilli, Fabrizio Saccomanni e dello stesso Bini Smaghi. Lo ha detto Silvio Berlusconi al termine del Consiglio Ue.
Il nuovo ruolo di Draghi quale massimo controllore della stabilità economica e finanziaria europea potrebbe avvicinarlo al ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti. I due sono sempre stati molto distanti e hanno spesso polemizzato, negli ultimi anni, su come affrontare la crisi economica e gestire i conti pubblici italiani. Adesso, però, potrebbe aprirsi una fase nuova. Tremonti è chiamato a gestire una manovra correttiva pesante, e molti lo descrivono come isolato e in difficoltà in un governo e una maggioranza ancor più in difficoltà. I colleghi di Tremonti premono per aprire i cordoni della borsa, così da recuperare il consenso perduto nel paese. Ma il ministro potrebbe trarre vantaggio, e forza, dalla nomina di Draghi. Sempre che i due mettano da parte le
vecchie ostilità.
Chi è Mario Draghi
Il nuovo presidente della Bce è nato a Roma nel 1947. Si laurea nel 1970 in Economia con Federico Caffè. Prosegue gli studi al Massachusetts Institute of Technology sotto la guida di Franco Modigliani e Robert Solow, conseguendo il Ph.D. in Economics.
Dal 1975 al 1978 è professore incaricato prima di Politica economica e finanziaria all'Università di Trento, poi di Macroeconomia all'Università di Padova e di Economia matematica all'Università di Venezia, quindi di Economia e politica monetaria all'Università di Firenze ove, dal 1981 al 1991, è Professore Ordinario della stessa disciplina.
Dal 1984 al 1990 ricopre la carica di Direttore esecutivo della Banca Mondiale.
Nel biennio 1989-90 partecipa al gruppo di lavoro incaricato dal Ministro Guido Carli di elaborare "un testo unico delle disposizioni vigenti in tema di intermediazione finanziaria, bancaria e non bancaria". Consulente economico della Banca d'Italia nel 1990. Viene nominato Direttore Generale del Tesoro il 17 gennaio 1991 e vi resta fino al 2001. Nel 1993 viene messo a capo del Comitato per le privatizzazioni. In qualità di Direttore Generale del Tesoro ha guidato i lavori della Commissione incaricata di redigere il Testo Unico in materia di intermediari e mercati mobiliari. E' stato, inoltre, Presidente dello European Economic and Financial Committee, membro del G7 Deputies e Presidente del gruppo di lavoro OCSE Working Party 3.
E' stato Vice Presidente e Managing Director di Goldman Sachs International e, dal 2004 al 2005, membro del Comitato esecutivo del Gruppo Goldman Sachs.
All'indomani delle
dimissioni di Antonio Fazio dalla guida della Banca d'Italia, nell'ambito dello scandalo Antonveneta, Draghi viene nominato governatore: è il 29 dicembre 2005. In questa veste, è membro del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, membro del Gruppo dei Sette e del Gruppo dei Venti oltre che del Consiglio d'Amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali.