Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Italia

Intercettazioni, il Pdl rispolvera il bavaglio

   Print  

Il Pdl prova a fare scudo contro la nuova ondata di intercettazioni che hanno portato alla luce le trame della cosiddetta "P4" di Luigi Bisignani. Cicchitto e Alfano alzano la voce. Il Copasir chiede gli atti dell'inchiesta

di rassegna.it

Intercettazioni, il Pdl rispolvera il bavaglio (Foto valigiablu da Flickr) (immagini di Foto valigiablu (da Flickr))
Il Pdl prova a fare scudo contro la nuova ondata di intercettazioni che hanno portato alla luce le trame della cosiddetta "P4" di Luigi Bisignani. E si riaffaccia l'ipotesi di una legge bavaglio che metta a tacere tutto e tutti. Il ddl intercettazioni approvato in Senato ma fermo alla Camera, in commissione Giustizia, potrebbe addirittura essere rispolverato e approvato via decreto legge, entro la chiusura estiva del Parlamento. Ma il Pdl deve trovare l'appoggio nient'affatto scontato della Lega, oltre che la firma del presidente della Repubblica a un decreto che, verosimilmente, metterebbe in grave imbarazzo il Quirinale.

Il contrattacco, all'indomani del dibattito alla Camera, è partito dal capogruppo del Pdl a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto, che dice: "Quello che sta avvenendo con la sistematica pubblicazione di intercettazioni che non hanno alcun rilievo penale, ma che riguardano la vicenda politica italiana è semplicemente scandaloso, anche perché è una operazione mirata e a senso unico". "Nei mesi passati l'operazione è stata fatta su Arcore, oggi attraverso Bisignani sono stati intercettati alcuni ministri e altri uomini politici con l'evidente obiettivo di destabilizzare il Pdl. Queste operazioni di per sé assolutamebnte irregolari non vengono neanche fatte a 360 gradi. Ad esempio ci immaginiamo quali effetti potrebbero esserci se fosse intercettato il maggior lobbista di Carlo De Benedetti, ma è evidente che in questo quadro egli può lavorare in assoluta tranquillità".

Le intercettazioni telefoniche e ambientali "che leggiamo" sui giornali sull'inchiesta P4 sono irrilevanti e "costano un miliardo di euro", fa eco a Cicchitto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

Dal Pd arriva l'altolà a eventuali bavagli: "La nostra posizione è sempre quella - spiega a TMnews Andrea Orlando, responsabile giustizia dei democratici - siamo disponibili a una legge che disciplini meglio, con una udienza-stralcio fra le parti, ciò che va nei fascicoli, per evitare abusi. Ma sul testo approntato dalla maggioranza a suo tempo siamo indisponibili". Orlando precisa però che "non è il modo né il tempo migliore" tornare ora in Parlamento sul tema delle intercettazioni "perché è stata investita la politica. Mentre quando vengono pubblicate, magari su un giornale locale, intercettazioni che riguardano dei poveracci, a nessuno viene in mente di fare un decreto".

Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, su proposta del presidente, Massimo D'Alema, ha nel frattempo deliberato di richiedere alla Procura della Repubblica di Napoli gli atti - che possano interessare le competenze di controllo del Copasir sull'attività dei Servizi di intelligence - del procedimento penale che tale Procura sta conducendo per i reati di favoreggiamento e di divulgazione di segreti d'ufficio.

Anche l'Ordine dei giornalisti, dopo la Fnsi, si oppone a ipotesi legislative censorie in materia.
'Ieri un collega ha deciso di togliersi la vita – afferma l'Ordine in una nota - perché non riusciva a sopportare la mortificazione di una precarietà che gli rubava i sogni e attentava alla sua passione per la verità da offrire ai cittadini. C'e' sempre stato un dibattito sulla opportunità di dare la notizia dei suicidi, soprattutto quando le vittime sono giovani o giovanissimi e, per questo motivo, l'Ordine nazionale dei giornalisti non aveva fatto alcun commento pubblico. Ma e' intollerabile che la risposta sostanziale della maggioranza parlamentare sia un incontro informale per recuperare la legge sulle intercettazioni perfino nella sua prima versione: un bavaglio maleodorante che si cerca di giustificare approfittando della pubblicazione di alcuni fiumi di intercettazioni telefoniche che fanno emergere scenari raccapriccianti tra affaristi e politici'. 'Una risposta sana a quella tragedia - continua l'Ordine - sarebbe stata una immediata messa all'ordine del giorno, in sede legislativa, della proposta sull'equo compenso del lavoro giornalistico, finalizzata a sanzionare con la privazione dei contributi pubblici quegli editori che trattano i giornalisti come schiavi, approfittando di complicità analoghe a quelle dei 'caporali' che sfruttano gli immigrati nelle campagne del Sud e nel mondo dell'edilizia. (…) E il Parlamento si occupa di altro, mentre la maggioranza pianifica non di colpire gli eccessi, ma di privare i cittadini del diritto alla verità. Il Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, quello della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini ritengono di poter fare qualcosa?', conclude la nota.



Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS intercettazioni p4 ddl intercettazioni pdl

23/06/2011 14:19

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Alcune immagini

Intercettazioni, il Pdl rispolvera il bavaglio (Foto valigiablu da Flickr)

Tsunami democratico

articolo di Gaspare.Serra

Libera corruzione in libero stato

articolo di alfadixit

Crisi: il fondo del fondo

articolo di idelbo

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it