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Migranti, Napolitano: Italia colmi vuoto legislativo

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Sul problema dei rifugiati il nostro Paese deve "colmare i vuoti che ancora presentano la nostra legislazione nazionale e il nostro sistema di accoglienza, protezione e integrazione". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo alla Giornata mondiale del rifugiato, che si tiene a Roma.

Nel suo intervento, il presidente della Repubblica ha "riconosciuto e sottolineato il merito storico che l'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati ha acquisito nei decenni, affrontando drammatiche crisi ed emergenze". Secondo Napolitano "dovunque, anche in Italia, si deve prendere più largamente coscienza della persistenza, della possibile ulteriore estensione del flusso dei rifugiati, della dimensione mondiale del fenomeno e della responsabilità cui nessun paese civile può sottrarsi. Nessun paese fedele ai principi delle Nazioni Unite e agli obblighi delle Convenzioni internazionali; in particolare, nessun paese ricco, progredito economicamente e socialmente, e dotato di un'autentica cultura dei diritti e della solidarietà. Non è immaginabile che ci si possa adagiare o attardare in egoistiche chiusure nazionali ; che ci si possa illudere di esorcizzare così la realtà che preme alle nostre porte, la pressione che si trasmette da un continente all'altro per effetto dell'aspirazione alla pace e alla vita che muove tanti diseredati".

Napolitano ha ricordato che "l'Italia si sta misurando con le ricadute dei movimenti liberatori, dei veri e propri moti rivoluzionari, che da mesi stanno scuotendo il mondo arabo, il Nord Africa, il Medio Oriente. Essa di certo non poteva guardare con indifferenza o distacco agli avvenimenti in Libia, un paese a noi così vicino e col quale abbiamo nel tempo stabilito rapporti così intensi; essa non poteva rimanere inerte dinanzi all'appello del Consiglio di Sicurezza perché si proteggesse una popolazione che chiede libertà, autonomia, giustizia, perché la si proteggesse dalla feroce repressione del regime del colonnello Gheddafi e le si aprisse la prospettiva di una pacifica evoluzione politica e civile verso forme di reggimento democratico. E' nostro impegno – ha detto il Capo dello Stato -, sancito dal Parlamento, restare schierati con le forze di altri paesi che hanno raccolto l'appello delle Nazioni Unite.

L'afflusso di rifugiati e richiedenti asilo, ha proseguito Napolitano, "pone problemi non lievi alle nostre istituzioni e amministrazioni. Problemi non lievi perché si tratta di un afflusso improvviso e intenso, giorno dopo giorno, e perché esso si è aggiunto ad un afflusso, anch'esso bruscamente intensificatosi, di immigrati illegali provenienti dalla Tunisia". Ma per il presidente della Repubblica "non si deve perdere, da parte dell'opinione pubblica italiana, la distinzione tra i due fenomeni : bisogna affrontarli insieme ma su piani anche giuridicamente diversi, secondo le rispettive regole quali finora definite in sede di Unione Europea".

"Per quel che riguarda il problema dei rifugiati – ha aggiunto Napolitano - , noi italiani dobbiamo sapere o ricordare che altri paesi europei, tra i quali la Germania, il Regno Unito, la Francia, i Paesi Bassi e quelli scandinavi, hanno accolto e integrato un numero di rifugiati - in rapporto alla popolazione - molto superiore a quelle registrato in Italia". 


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TAGS immigrazione unhcr immigrati migranti

20/06/2011 17:56

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