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Il governo colpisce i clandestini: espulsioni immediate

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Dal Cdm arriva un decreto che inasprisce la linea: subito rimpatrio per chi è ritenuto pericoloso per l'ordine pubblico. Per gli altri la permanenza nei Cie aumenta fino a 18 mesi. La Ue ha già criticato i centri. L'opposizione: "E' carcere preventivo"

di rassegna.it

Governo contro clandestini: espulsioni e 18 mesi nei Cie
ll Consiglio dei ministri approva "un decreto che prevede l'espulsione coattiva immediata per gli immigrati clandestini". Lo annuncia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando durante la conferenza stampa di oggi (16 giugno) a Palazzo Chigi al termine della riunione di governo.
 
Il decreto "prolunga il tempo di trattenimento nei Cie da sei a 18 mesi attraverso una procedura di garanzia che passa dal giudice di pace". Così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

Con questo provvedimento sarà possibile "l'espulsione coattiva immediata" dei clandestini che vengono ritenuti pericolosi per l'ordine pubblico e la sicurezza, per quelli già espulsi o che violano misure di garanzia previste dal questore.

Gli altri - come detto - potranno essere trattenuti fino a 18 mesi nei Centri di identificazione ed espulsione, allungando quindi la "pena" prevista all'interno di questi istituti. Queste misure, sostiene il governo, danno "piena attuazione" a due direttive europee.

"Introduciamo per la prima volta - aggiunge Maroni - l'espulsione anche per i cittadini comunitari. Anche questa norma è coerente con la direttiva europea, la 38 del 2004, che prevede questa possibilita' nel caso il cittadino comunitario non rispetti gli obblighi previsti dalla stessa direttiva".

L'opposizione non è d'accordo e subito muove forti critiche al provvedimento. "Come al solito, il governo italiano usa le direttive europee a suo uso e consumo". Lo dice il senatore del Pd, Roberto Di Giovan Paolo, segretario della Commissione Affari Europei. "Quella sul rimpatrio - in particolare - prevedeva il rientro assistito e aiuti in patria per gli immigrati. Berlusconi e Maroni scelgono la via peggiore: quella di aumentare la permanenza nei Cie, nei fatti una carcerazione preventiva". A suo giudizio, quindi, "è la peggiore destra, retriva e anche un po' fascista. La permanenza nei Cie fino a sei mesi ci era già costata le obiezioni della Ue".



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TAGS espulsioni ue migranti cie clandestini

16/06/2011 16:51

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