"Gli addetti del pubblico impiego hanno sopportato, con grande pazienza e dignità, l'odiosa e calunniosa campagna che li ha colpiti. Adesso la misura è colma. Chiediamo al ministro di intervenire per tutelare la professionalità del personale"
riceviamo e pubblichiamo
Il 14 giugno l'onorevole Giorgio Stracquadanio, eletto nelle liste del Popolo della Libertà, ha duramente vilipeso i dipendenti pubblici, sostenendo che sono sostanzialmente dei fannulloni durante l’orario di lavoro e che alle 14.00 smettono di lavorare e non fanno più nulla; sono così in grado di dedicarsi alla loro occupazione di attaccare il governo sulla rete.
Ben diversa sarebbe, secondo l’onorevole Stracquadanio, la sua situazione di individuo oppresso da impegni martellanti (che lui svolge per il misero stipendio di parlamentare) e che non gli consentono di perdere tempo a gingillarsi sul web.
Il tutto in un pubblico intervento (non è riconoscibile la sede) e con una terminologia che abbiamo il pudore di non riferire direttamente, ma della quale si potrà facilmente rendere conto, prendendo visione del filmato al
seguente indirizzo web.
Signor Ministro Tremonti,
le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego hanno sopportato con grande pazienza e dignità, l’odiosa e calunniosa campagna della quale sono stati fatti oggetto, nell’ultimo triennio, campagna alimentata in prima persona, incredibile a dirsi, proprio dal Ministro della Funzione Pubblica (!). Hanno continuato a fare il loro mestiere, caricandosi sulle spalle il peso della macchina della pubblica amministrazione nell’interesse degli utenti e dello Stato, in condizioni che si fanno di giorno in giorno sempre più difficili per la scarsezza delle risorse umane e materiali.
Ora, però, la misura è colma!, non abbiamo più nessuna intenzione di subire in silenzio questo massacro morale, come hanno dimostrato le colleghe del Tribunale di Milano che, cifre alla mano e con la tranquillità di chi sa di stare dalla parte della ragione, in una recente trasmissione televisiva del servizio pubblico, davanti a più di 8 milioni di spettatori, hanno messo a tacere proprio il Ministro della Funzione Pubblica.
Per intanto, chiediamo a lei, signor Ministro, un efficace intervento, dinanzi alla pubblica opinione, a tutela del buon nome, della dignità, della professionalità del personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, delle Agenzie Fiscali, dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, della Guardia di Finanza, nei confronti di un attacco tanto virulento nei contenuti e volgare nei toni, quanto fondato sullo stravolgimento della realtà dei fatti e sulla menzogna.
Roma 15 giugno 2011
Distinti saluti.
p. il Comitato degli Iscritti alla Fp Cgil del Mef
Giuseppe Retta