Brunetta litiga coi precari: "Siete l'Italia peggiore"
Non lascia parlare un gruppo di precari. Poi precisa in una nota: l'Italia peggiore non sono i precari, ma quelli che irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti. Ma ormai la polemica è innescata. Bersani: Brunetta è preoccupante
di rassegna.it
Brutto episodio tra il ministro Renato Brunetta e un gruppo di precari della pubblica amministrazione. Nel corso di un convegno sull'innovazione, il 14 giugno, una ragazza precaria ha chiesto la parola dopo l'intervento di Brunetta, che però rifiutandosi di ascoltarla l'ha apostrofata: "Siete l'Italia peggiore". Quindi il ministro se ne è andato, mentre la polemica esplodeva tra i precari e la sua scorta.
"Un atto volgare che offende i lavoratori tutti, non solo quelli precari. Non vorremmo interrompere il delirio antilaburista del ministro ma avremmo da suggerirgli un bersaglio più idoneo per le sue 'battute di caccia mediatiche': l'Italia che bandisce concorsi ma che non assume i giovani che li vincono". Questo il commento del segretario nazionale Fp-Cgil Fabrizio Fratini. "Il ministro, forse, non ha avuto il tempo di occuparsi di tutti quei disoccupati che, pur avendo vinto regolarmente un concorso, non si sono visti riconoscere il proprio posto di lavoro", denuncia Fratini, che precisa che alcuni di questi "operano già negli apparati dello Stato con contratti precari, fianco a fianco con i loro colleghi a tempo indeterminato, ma senza diritti e senza tutele". Fratini ha annunciato anche che il 20 giugno "scenderanno in piazza e la Fp-Cgil Nazionale li sosterrà come già fatto in passato".
Per Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd, "le dichiarazioni del ministro Brunetta sui lavoratori e le lavoratrici precarie sono inaccettabili. Se avesse un minimo senso delle istituzioni si dovrebbe dimettere": "Non solo il governo di cui fa parte è intervenuto sistematicamente per aggravare le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici precarie, con il collegato lavoro e con la rimozione dei vincoli ai contratti a termine. Non solo non ha messo in campo nessuna iniziativa per la crescita e l'occupazione. Non solo umilia con tagli ciechi la scuola pubblica. Ora anche gli insulti".
Brunetta si è difeso in una nota, nella quale precisa che l'Italia peggiore non è quella dei precari, ma "quella di quanti - non avendo di meglio da fare - irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interromperne i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il video ai giornali amici (che notoriamente pullulano di precari)". Brunetta ricostruisce quanto avvenuto al termine del suo intervento, quando "una signora tra il pubblico ha chiesto di poter prendere la parola. Le ho chiesto di salire sul palco, nonostante dovessi recarmi entro pochi minuti al Quirinale (...). Ho però preferito lasciare la sala quando ho capito che la signora intendeva sollevare il problema dei precari nella Pubblica Amministrazione: un argomento non solo estraneo al tema del convegno ma che avrebbe richiesto ben altro tempo e ben altra attenzione". A quel punto, prosegue Brunetta, "da parte di alcuni suoi sodali sono iniziati a volare insulti ("Buffone!", "Vai a lavorare!") accompagnati dall'esposizione di un grande striscione di protesta, a riprova di quanto la loro azione fosse stata premeditata con cura a fini mediatici. Da qui il mio duro giudizio su lorsignori (non certo sui precari tout court), che ribadisco con forza: 'Siete l'Italia peggiore'".
Secondo il segretario del Pd, Bersani, le accuse di Brunetta sono la conferma del "divorzio tra governo e realtà che si è visto" anche con gli ultimi appuntamenti elettorali. "C'è una realtà profonda che si sta muovendo", ha sottolineato il segretario del Pd rispondendo ai cronisti alla Camera: "In autunno si sono svegliati i movimenti, gli studenti e gli insegnanti, a febbraio c'è stato il movimento delle donne, e poi ci sono state la manifestazioni del Pd a San Giovanni, una piazza mai così piena, la trasmissione di Fazio e Saviano, le celebrazioni dell'Unità d'Italia, la nostra assemblea di Varese con la questione Lega". Di fronte a tutto questo, "le espressioni estreme di Brunetta dimostrano l'incomprensione profonda di cosa succede, e c'è da esserne preoccupati. In tutta questa discussione, nel centrodestra non sta tenendo conto di quello che accade. Eppure, se non si parte da come si è fatto governo nel momento di più profonda crisi e cambiamento del dopoguerra, tutto resta in superficie".