Il Procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello ha aperto questa mattina la sua requisitoria nel maxi-processo in corso al Tribunale di Torino che vede
imputati i dirigenti della multinazionale svizzera Eternit per migliaia di persone morte e ammalate a causa dell'amianto. Si tratta del più grande processo per amianto mai celebrato in Europa. Le parti civili ammesse dal Tribunale sono oltre seimila.
Le accuse, rivolte contro Stephan Schmidheiny, miliardario svizzero di 64 anni, e Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne, barone belga di 89 anni, sono di
disastro ambientale (per l'inquinamento e la dispersione delle fibre-killer) e
omissione volontaria di cautele nei luoghi di lavoro in un arco temporale che va dal 1952 al 2008.
E Guariniello in apertura della sua requisitoria ha spiegato le ragioni della grave accusa: "Non abbiamo contestato il dolo per la gravità delle conseguenze, né per la commozione suscitata, né per dare risposte alle domande di giustizia della gente:
la contestazione del dolo è frutto di un'analisi meditata. Sono state le indagini a imporci di contestarlo e anche le risultanze emerse da questo dibattimento".