Il sindacato di polizia denuncia una serie di episodi nello storico quartiere romano di San Lorenzo. "Agenti aggrediti e messi in fuga da un nutrito gruppo di persone. Lancio di bottiglie e sassi. Non solo tagli, ormai lo stato sta abdicando"
La Polizia messa in fuga dal lancio di pietre e bottiglie. Non è successo a Scampia o nei quartieri spagnoli di Napoli, ma a Roma, nel quartiere San Lorenzo, in pieno centro. E' la denuncia affidata ad una nota dal Silp, il Sindacato italiano lavoratori di polizia per la Cgil.
"Nel cuore della capitale, in uno dei quartieri storici di Roma" – scrivono i poliziotti - in diversi episodi, sono state aggredite e costrette a fuggire a seguito del lancio di pietre e bottiglie, che per fortuna non hanno ferito gli operatori intervenuti". L’ultimo episodio al quale si fa riferimento risale a mercoledì 8 giugno, quando, intorno a mezzanotte, gli agenti intervenuti a San Lorenzo per una rapina sono stati costretti ad allontanarsi per l’aggressione di numerosi individui, che "inferociti" non hanno esitato "a lanciare pietre e bottiglie".
Secondo il Silp, però, non si tratta di un fatto isolato. "Un evento analogo è avvenuto con modalità simili, il giorno precedente 7 giugno, sempre in tarda serata. Le aggressioni in Piazza dell’Immacolata, Largo degli Osci o in via degli Equi sono un fenomeno allarmante", e secondo il sindacato "del tutto sottovalutato dal Questore di Roma e dal Prefetto Pecoraro. Lo stesso Sindaco Alemanno, in termini di disagio sociale e sicurezza urbana, si preoccupa di dibattere in merito ad avventate interpretazioni statistiche, sulla ipotetica diminuzione di alcuni reati, ignorando completamente fenomeni sociali gravi e preoccupanti, che esprimono un profondo disagio non in alcune borgate romane, ma in uno dei quartieri storici della capitale come San Lorenzo".
Gli agenti ammettono di essere preoccupati. "Non è superfluo ricordare – si legge ancora nel comunicato - che i poliziotti coinvolti, da tempo denunciano il rischio reale di operare senza risorse e in assenza di rinforzi, in un contesto ad alto rischio, ed i noti tagli alla sicurezza hanno contribuito in modo drammatico a far abdicare lo “Stato” al reale controllo del territorio. I cittadini sono esasperati e i pochi operatori interessati sanno di non poter contare su un apparato del tutto efficiente, con mezzi obsoleti e pochi uomini".
"Purtroppo - conclude - non si sta parlando dei quartieri spagnoli o di Scampia, dove la camorra imperversa, e nemmeno del centro storico di Bari vecchia, quartiere generale della sacra corona unita, ma del cuore della capitale. Questo sindacato spera che, prima che avvenga qualcosa di drammatico, chi ha la responsabilità di intervenire, faccia quanto è in suo potere e dovere".